Country Focus: Spagna
Il cinema spagnolo conferma il suo successo all'estero
di Sergio Ríos Pérez
24/06/2010 - Il cinema spagnolo continua ad attrarre molti spettatori all'estero, dove ha incassato 140,66 milioni di euro nel 2009, anche più del mercato nazionale, il cui incasso nello stesso periodo ammonta a 140,37 milioni. Un risultato che Pedro Pérez, presidente della Federazione delle Associazioni di Produttori Audiovisivi Spagnoli (FAPAE), ha definito “sorprendente” in occasione della presentazione dei dati alla quinta edizione di Madrid de Cine - Spanish Film Screenings.
Uno degli elementi più interessanti, giacché può servire come spunto di riflessione per il futuro della produzione, è il protagonismo delle coproduzioni nella circolazione del cinema spagnolo all'estero. Così, alle coproduzioni maggioritarie o minoritarie, che rappresentano approssimativamente un quarto della produzione spagnola, si deve il 55% dell'incasso internazionale.
Il principale alleato del cinema spagnolo continua a essere il mercato europeo, dove si sono registrati 50,77 milioni di euro, ossia poco meno del 40% dell'incasso totale. A guidare la lista è la Francia con 18,18 milioni, seguita dall'Italia con 11,93 e il Regno Unito con 11,82. Un mercato che ha conosciuto un notevole incremento è quello nordamericano, dove il cinema spagnolo ha raggiunto i 40,45 milioni, in gran parte grazie al successo del film d'animazione Planet 51 [trailer].
Proprio Planet 51 è stata la produzione spagnola che ha goduto della maggiore distribuzione nel 2009, poiché è uscita in 14 paesi, così come Gli abbracci spezzati [trailer, film focus] di Pedro Almodóvar, che si conferma l'autore più internazionale, e la produzione minoritaria Che, el argentino [trailer]. A seguire, Mi vida en ruinas (13 paesi), Che, guerrilla [trailer] (12), Vicky Cristina Barcelona [trailer] (8), e Fuera de carta [trailer] e Il canto di Paloma [trailer] (6 ciascuna).



















