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CANNES 2009 Palmarès

Le reazioni dei vincitori

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Le reazioni dei vincitori

Estratti della conferenza stampa con i registi e gli attori premiati al 62mo Festival di Cannes.

Michael Haneke (Palma d'oro): "La Palma è il miglior premio che si possa ricevere nel cinema mondiale, quindi sono stracontento. Giravano delle voci sulla mia vittoria, ma giravano anche per Caché [+leggi anche:
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, quindi non le prendo più sul serio. Si è sempre un po' tesi quando ti fanno tornare per la cerimonia, ma bisogna essere chiari: in una competizione, non puoi sempre vincere. Quanto al mio film, lo trovo piuttosto riuscito: come regista, vedo solo i difetti sperando che gli altri non li notino".

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Jacques Audiard (Gran Premio): "Sono felice di questo premio. Il cinema è fatto per guardare il mondo e io volevo creare nuove icone. Continuano a chiedermi di una mia eventuale delusione per non aver vinto la Palma d'oro e per la qualità del premio che ho ricevuto. Sono molto sorpreso. Che storia è questa? Il mio premio non va bene?".

Charlotte Gainsbourg (Interpretazione femminile): "Il cinema non ha frontiere e io voglio lavorare con registi interessanti, quale che sia la loro nazionalità. Sono molto fiera di aver lavorato con Lars von Trier, di cui ammiro l'opera. So che le opinioni sul film sono divise, ma da parte mia penso che Lars von Trier sia un grande artista".

Christoph Waltz (Interpretazione maschile): "Il ruolo che mi ha offerto Quentin Tarantino mi sembra allo stesso livello dei grandi personaggi della letteratura drammatica. Questo film mi ha anche dato un nuovo respiro dopo trent'anni di carriera".

Andrea Arnold (Premio della Giuria): "Si decide di fare un film nel proprio cuore e di mostrare qualcosa di autentico, non lo si fa per gli spettatori che sono degli invitati, liberi comunque di giudicare. Apprezzo gli autori indipendenti cui non importa che li amino oppure no".

Isabelle Huppert (presidente della giuria): "Michael Haneke è davvero nell'anima umana e riesce a presentare un film filosofico con uno stile etico. Mantiene una giusta distanza rispetto al suo soggetto. Dice cose importanti ma senza trasmettere messaggi, semplicemente mostrando le cose in modo sottile".

(Tradotto dal francese)

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