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LEGISLAZIONE Romania

Il rifiuto di una nuova legge sul cinema indigna centinaia di cineasti rumeni

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- L’industria cinematografica rumena reagisce con forza all’annuncio della bocciatura della nuova legislazione sul cinema da parte del parlamento del paese

Il rifiuto di una nuova legge sul cinema indigna centinaia di cineasti rumeni

Più di 400 persone connesse all’industria cinematografica hanno firmato una lettera aperta per esprimere il loro sdegno di fronte al rigetto della nuova legge sul cinema (leggi l’articolo) da parte del parlamento rumeno. Senza un dibattito pubblico, l’organo decisionale, la Camera dei deputati, ha votato contro la legge approvata dal precedente governo rumeno lo scorso novembre, prima che le elezioni legislative venissero vinte dal Partito Social Democratico. 

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Su sollecitazione dei ministri della cultura Vlad Alexandrescu e, successivamente, Corina Şuteu, decine di professionisti del settore, tra cui il vincitore della Palma d’oro Cristian Mungiu, sono state coinvolte nella redazione della nuova legge, che avrebbe dovuto aggiornare gli ormai obsoleti provvedimenti assunti in materia nel 2005. Tra i benefici previsti dalla nuova disposizione, ci sarebbe stata l’apertura dell’industria cinematografica rumena alle coproduzioni europee e alle coproduzioni minori, incoraggiando la scoperta di nuovi talenti e offrendo una maggiore visibilità ai titoli nazionali nelle sale del paese. 

La comunità cinematografica è indignata dal fatto che, tra le motivazioni apportate dal parlamento in favore della decisione, vi sia il mancato sostegno del Ministero della cultura, ora guidato dal socialdemocratico Ionuţ Vulpescu. I registi accusano il ministro di aver bocciato la legge in blocco e unilateralmente, senza incontrare i rappresentanti del settore e senza suggerire alcun emendamento al testo. Redatta dai consiglieri del Romanian National Film Center e firmata da centinaia tra i più attivi professionisti del cinema rumeno, la lettera aperta chiede al ministro di rimandare la legge al voto della camera e di coinvolgere gli operatori del settore nell’aggiornamento della legislazione.   

La veemente reazione dei registi potrebbe convincere il presidente rumeno Klaus Iohannis a non approvare il rigetto della legge, aprendo uno spiraglio per nuove discussioni su un aggiornamento legislativo più che mai necessario.

(Tradotto dall'inglese)

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