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VENEZIA 2017 Francia

I francesi che potrebbero concorrere al Leone d’Oro

di 

- Xavier Legrand come potenziale sorpresa, Benoît Jacquot e Xavier Beauvois ben posizionati, Finkiel e Guédiguian in agguato, e il mistero Kechiche

I francesi che potrebbero concorrere al Leone d’Oro
Jusqu'à la garde di Xavier Legrand

A meno di un mese dall’annuncio, il 27 luglio, della selezione ufficiale della 74a Mostra di Venezia (dal 30 agosto al 9 settembre 2017) e mentre il direttore artistico della manifestazione italiana, Alberto Barbera, è attualmente in viaggio per completare le sue scelte, a Parigi si rincorrono i rumors sull’identità dei film francesi candidati a un posto in competizione al Lido. E secondo diverse fonti, un’opera prima potrebbe creare la sorpresa ed entrare nella corsa al Leone d’Oro 2017: Jusqu'à la garde [+leggi anche:
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intervista: Xavier Legrand
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 di Xavier Legrand.

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Sarebbe in buona posizione anche Eva di Benoît Jacquot con protagonisti Isabelle Huppert e Gaspard Ulliel (articolo), con cui il regista potrebbe tornare in concorso a Venezia per la quinta volta (dopo Le Septième Ciel nel 1997, Pas de scandale nel 1999, L'Intouchable [+leggi anche:
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nel 2006 e Tre cuori [+leggi anche:
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intervista: Benoît Jacquot
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nel 2014).

E’ papabile, inoltre, Les gardiennes [+leggi anche:
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intervista: Xavier Beauvois
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di Xavier Beauvois (articolo), anche lui con un passato a Venezia (in competizione nel 2000 con Selon Matthieu e nel 2014 con La Rançon de la gloire [+leggi anche:
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intervista: Xavier Beauvois
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, e ai Venice Days nel 2005 con Le Petit Lieutenant [+leggi anche:
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).

In cima alla lista degli outsider figurano invece La douleur (Memoir of Pain) di Emmanuel Finkiel e La Villa (The House by the Sea) di Robert Guédiguian (articolo). Ma la quota massima di incertezza spetta ad Abdellatif Kechiche (Palma d'Oro a Cannes nel 2013) che avrebbe mostrato alla squadra veneziana Les dés sont jetés (articolo), primo capitolo del suo dittico a sorpresa, visto che i suoi partner si aspettavano un solo film, cosa che ha generato conflitti e tagli al finanziamento; una querelle che non sarebbe ancora risolta del tutto, da qui un grande punto interrogativo su un eventuale ritorno del cineasta a Venezia, dove aveva vinto il premio della miglior opera prima nel 2000 con Tutta colpa di Voltaire prima di partecipare due volte in competizione: nel 2007 con Cous cous [+leggi anche:
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intervista: Hafsia Herzi
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(premio speciale della giuria) e nel 2010 con Venere nera [+leggi anche:
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intervista: Abdellatif Kechiche
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.

Il tutto senza trascurare le buone possibilità delle produzioni francesi dirette da cineasti internazionali come Une saison en France [+leggi anche:
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intervista: Mahamat-Saleh Haroun
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del ciadiano Mahamat-Saleh Haroun (articolo) e l’attesissimo film in lingua inglese Kings [+leggi anche:
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della turca Deniz Gamze Ergüven (news).

(Tradotto dal francese)

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