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TELEVISIONE Italia / Spagna

Primo ciak per Lontano da te, nuova serie tv italo-spagnola

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- Ivan Silvestrini dirige la romantic comedy targata Mediaset e Mediaset España che tra fine 2018 e inizio 2019 sarà trasmessa in contemporanea su Canale 5 e Telecinco

Primo ciak per Lontano da te, nuova serie tv italo-spagnola
L'attrice Megan Montaner e l'attore Alessandro Tiberi (© Julio Vergne)

Sono cominciate in Spagna, a Siviglia, le riprese di una nuova serie tv prodotta da Mediaset e Mediaset España, per la prima volta insieme, con la collaborazione di Cross Production. E’ Lontano da te, romantic comedy in sette puntate con protagonisti Alessandro Tiberi (lo stagista della serie tv cult targata Fox Boris e visto di recente nella fiction Rai Tutto può succedere) e Megan Montaner (star della soap opera Il segreto). A dirigere la serie è Ivan Silvestrini (regista, fra gli altri, di Monolith [+leggi anche:
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al cinema, e della mini-serie Rai Io tra 20 anni). Nel cast italo-spagnolo anche Pamela Villoresi, Rosario Pardo e Pepon Nieto

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Lontano da te racconta una storia d’amore contemporanea con un tocco di fantasy. Candela (Montaner) è una ballerina spagnola di flamenco, sregolata e pasticciona; Massimo (Tiberi) è un giovane imprenditore romano, iperorganizzato. Due caratteri diametralmente opposti la cui vita verrà cambiata da una sorta di incantesimo: pur abitando in paesi diversi, si materializzeranno l’uno nella vita dell’altro nelle circostanze più sorprendenti e inopportune, senza una spiegazione razionale. Sogno? Magia? Follia? 

La serie, che sarà girata tra Siviglia, Roma e Praga, andrà in onda in contemporanea in Italia su Canale 5 e in Spagna su Telecinco tra fine 2018 e inizio 2019. In corso i contatti per la distribuzione nei principali paesi europei e nelle aree internazionali di lingua spagnola. “E’ un prodotto con elementi tra il fantasy e l’onirico che si presta ad avere aperture anche su altri mercati”, ha affermato il direttore della fiction Mediaset, Daniele Cesarano, in una recente intervista al Corriere della Sera, “l’ironia si alimenta dall’interazione tra due caratteri opposti, che per certi versi incarnano degli stereotipi in cui il pubblico si riconosce. Ma questi stessi stereotipi vengono anche ribaltati: è un rovesciamento narrativo, che attinge a un classico della commedia, che serve a sorprendere il pubblico”.

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