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BERLINO 2018 Generation

Recensione: The Seen and Unseen

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- BERLINO 2018: La regista indonesiana Kamila Andini presenta alla Berlinale una favola fantastica sulla connessione metafisica tra una bambina e suo fratello gemello in fin di vita

Recensione: The Seen and Unseen

Dopo la fortunata première al Festival di Toronto, la competizione Generation del Festival di Berlino ospita il secondo lungometraggio della regista di Giacarta Kamila Andini. The Seen and Unseen [+leggi anche:
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ha per protagonista Tantri (Ni Kadek Thaly Titi Kasih), una bambina di dieci anni che affronta la morte imminente di suo fratello gemello Tantra (Ida Bagus Putu Radithya Mahijasena) costruendo un ponte tra la realtà e il mondo dei sogni. The Seen and Unseen è una favola fantastica sulla connessione metafisica che unisce i due gemelli. È un legame indissolubile che non può essere compreso razionalmente, bensì dall’ottica della religione locale che sembra incantare il film.

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Questa coproduzione indonesiana, olandese, australiana e del Qatar mette in scena la corrente della filosofia mistica che predomina sull'isola di Bali. Il sekala/niskala (titolo originale del film) afferma l'esistenza del reale e del soprannaturale nello stesso spazio in cui vive l'essere umano. Così, in The Seen and Unseen i morti, gli spiriti e i fantasmi di altre epoche visitano i protagonisti per parlare con loro e accompagnarli nel loro viaggio terreno. In questo senso, il secondo lungometraggio di Kamila Andini ha molte somiglianze con il cinema di Apichatpong Weerasethakul, in particolare con Lo Zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti, in quanto in entrambi i film si invoca la presenza del soprannaturale per immortalare l’addio a un malato terminale.

Il ritmo tranquillo del film, così come la scarsità di dialoghi, favoriscono l'immersione totale in questo universo magico. Ma The Seen and Unseen non è strettamente contemplativo. Il film ha due assi narrativi. Durante la prima metà, la regista che ha debuttato con The Mirror Never Lies ci mostra il processo di assimilazione della futura morte del fratello vissuto da Tantri. Quando il ragazzo ha un incidente e deve restare in ospedale, osserviamo il rifiuto di Tantri di quella che sarà la sua nuova vita senza il suo compagno di giochi. Ma non appena Tantri scopre i segreti del niskala (l'invisibile), la sua paura per la morte del fratello sparirà per sempre.

L'assimilazione della dimensione magica della realtà non riguarda solo la protagonista. Lo stesso film subisce una metamorfosi a seguito di questa nuova rivelazione mistica. E’ allora che The Seen and Unseen diventa un'eccellente successione di sequenze oniriche che ci trasportano da un universo all'altro.

The Seen and Unseen è prodotto dall’indonesiana Treewater Productions e ha contato sull’appoggio dell’Hubert Bals Fund di Rotterdam e del Doha Film Institute, fra gli altri.

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