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CÉSAR 2018

Il César del miglior film per 120 battiti al minuto

di 

- Il film di Robin Campillo domina il palmarès davanti a Au revoir là-haut. Jeanne Balibar e Swann Arlaud proclamati migliori interpreti

Il César del miglior film per 120 battiti al minuto
Robin Campillo, Marie-Ange Luciani e Hugues Charbonneau con il loro César del Miglior film per 120 battiti al minuto (© Juliette Paulet, Steven Baillin, Marie-Pierre Magherini - ENS Louis Lumière pour l'Académie des César)

Confermando il suo status di favorito, 120 battiti al minuto [+leggi anche:
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 di Robin Campillo ha dominato la cerimonia dei César 2018, aggiudicandosi sei trofei tra cui il più importante, quello del miglior film francese del 2017. Il cineasta vi aggiunge due vittorie personali (per la sceneggiatura originale e il montaggio), mentre il film ha avuto la meglio anche nelle categorie del miglior attore non protagonista (Antoine Reinartz), miglior promessa maschile (Nahuel Perez Biscayart) e miglior musica (Arnaud Rebotini). Grand Prix lo scorso maggio al Festival di Cannes, il film ora potrà approfittare dell’effetto César per arrotondare il suo totale di entrate in sala attuale (834 000 in Francia).

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Nominato anch’esso 13 volte, Au revoir là-haut [+leggi anche:
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 di Albert Dupontel ha ottenuto cinque riconoscimenti (César della miglior regia, adattamento, fotografia, costumi e scenografia).

La sorpresa è arrivata da Petit Paysan [+leggi anche:
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 di Hubert Charuel che si è aggiudicato tre César, tra cui il titolo di miglior attore assegnato a Swann Arlaud, mentre le altre due ricompense sono state quelle di miglior opera prima e di miglior promessa femminile (Sara Giraudeau).

Se la consacrazione di Jeanne Balibar come miglior attrice per la sua performance in Barbara [+leggi anche:
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 (premiato anche per il suono) era attesa, così come il César del miglior lungometraggio d’animazione conquistato da Le Grand Méchant Renard et autres contes [+leggi anche:
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 di Benjamin Renner e Patrick Imbert, e un po’ meno atteso era quello della miglior promessa femminile (Camélia Jordana per la sua interpretazione in Le Brio [+leggi anche:
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), l’incertezza regnava prima del verdetto di una categoria documentari di alto livello, che alla fine ha incoronato I Am Not Your Negro [+leggi anche:
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 di Raoul Peck. Infine, il César del miglior film straniero è andato a Loveless [+leggi anche:
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 del russo Andreï Zviaguintsev.

La cerimonia di quest’anno è stata segnata dal César d’onore all’attrice spagnola Penélope Cruz, dall’attribuzione del primo César del pubblico (destinato al film francese che ha registrato più entrate in patria) a Raid Dingue [+leggi anche:
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di Dany Boon, dagli omaggi agli scomparsi (in particolare Jeanne Moreau e Jean Rochefort) e dal fatto che tutti i partecipanti alla serata hanno indossato un nastro bianco a sostegno della campagna #MaintenantOnAgit e della lotta contro la violenza sulle donne.

Il palmarès:

Miglior film
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 - Robin Campillo

Miglior attrice
Jeanne Balibar - Barbara [+leggi anche:
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Miglior attore
Swann Arlaud - Petit Paysan [+leggi anche:
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Miglior regia
Albert Dupontel - Au revoir là-haut [+leggi anche:
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Miglior sceneggiatura originale
Robin Campillo - 120 battiti al minuto

Miglior adattamento
Albert Dupontel e Pierre Lemaître - Au revoir là-haut

Miglior attrice non protagonista
Sara Giraudeau - Petit Paysan

Miglior attore non protagonista
Antoine Reinartz - 120 battiti al minuto

Miglior promessa femminile
Camélia Jordana - Le Brio [+leggi anche:
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Miglior promessa maschile
Nahuel Perez Biscayart - 120 battiti al minuto

Miglior opera prima
Petit Paysan - Hubert Charuel

Miglior film documentario
I Am Not Your Negro [+leggi anche:
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 - Raoul Peck (Francia/Stati Uniti/Belgio/Svizzera)

Miglior film d’animazione - lungometraggio
Le Grand Méchant Renard et autres contes [+leggi anche:
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 - Benjamin Renner e Patrick Imbert

Miglior fotografia
Vincent Mathias - Au revoir là-haut

Miglior montaggio
Robin Campillo - 120 battiti al minuto

Miglior musica originale
Arnaud Rebotini - 120 battiti al minuto

Miglior sonoro
Olivier Mauvezin, Nicolas Moreau e Stéphane Thiébaut - Barbara

Migliori costumi
Mimi Lempicka - Au revoir là-haut

Miglior scenografia
Pierre Quefféléan - Au revoir là-haut

Miglior cortometraggio
Les bigorneaux - Alice Vial

Miglior film d’animazione - cortometraggio
Pépé le Morse - Lucrèce Andreae

Miglior film straniero
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 - Andreï Zviaguintsev (Russia/Francia/Belgio/Germania)

César d'onore
Penélope Cruz

César del pubblico
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- Dany Boon

(Tradotto dal francese)

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