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PUNTO DE VISTA 2018

Punto de Vista riporta il cinema d’avanguardia a Pamplona

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- Dal 5 al 10 marzo si celebra nella capitale navarrese la 12ª edizione di una delle manifestazioni di cinema del reale più audaci del continente europeo

Punto de Vista riporta il cinema d’avanguardia a Pamplona
Hasta mañana si Dios quiere di Ainara Vera

Garbiñe Ortega debutta in questi giorni come direttrice artistica di Punto de Vista. Festival internazionale del Cinema Documentario di Navarra, che proprio ieri, 5 marzo, ha dato il via a Pamplona alla sua edizione numero 12, che si è aperta con l’anteprima di Hasta mañana si Dios quiere, film della cineasta locale Ainara Vera. L’artista e cineasta basco José Antonio Sistiaga, così come l’americano Stan Brakhage e il portoghese Pedro Costa saranno omaggiati in una manifestazione che, oltre al suo epicentro a Baluarte, estende le sue location al Teatro Gayarre, alla Filmoteca de Navarra, al Planetario de Pamplona, alla Sala Polvorín de la Ciudadela e al Katakrak.

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Nella Sezione Ufficiale si vedranno 21 pellicole provenienti da 14 paesi: tra i titoli europei spicca 26 rue Saint-Fargeau della francese Margaux Guillemard; Beyond the One/Al di là dell´uno (Francia/Italia/Germania) di Anna Marziano; Electro-Pythagoras (A portrait of Martin Barlett), coproduzione tra Canada e Regno Unito diretta da Luke Fowler; il cortometraggio portoghese Flores di Jorge Jácome; Los diablos azules (Francia) di Charlotte Bayer-Broc; Il monte delle formiche [+leggi anche:
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dell’italiano Riccardo Palladino; Vivian´s Garden (Gran Bretagna) di Rosalind Nashashibi; e Young & Beautiful della spagnola Marina Lameiro, presentato in anteprima.  

Punto de Vista 2018 commemorerà il 50° anniversario delle rivoluzioni del 68, riunirà registi di tutti i tempi nel ciclo Correspondencias, dedicherà un Focus alla regista vietnamita Trinh T. Minh-ha e ospiterà un seminario con lo storico del cinema statunitense P. Adams Sitney. Tra le novità di questa edizione, il debutto della sezione Dokbizia, dove si affronterà, attraverso conferenze, performance e film, l'incrocio tra lingue e artisti che lavorano attorno al reale, e il ciclo di cinema vasco-navarrese Paisaia.

Tra le anteprime mondiali si distingue anche La Cosa Vuestra, diretto dalla video-guerrigliera andalusa María Cañas, frutto del premio X Film conquistato appena un anno fa: è un approccio più che personale, surreale e trasgressivo alle famose feste di San Fermín. Anche il laboratorio The Sound We See mostrerà il suo risultato – A Pamplona City Symphony – per chiudere il festival: un ritratto soggettivo della città, girato per 8 giorni, in Super 8, da 24 persone, con le musiche dell'artista Maite Arroitajauregui (Mursego) e le parole dello scrittore Harkaitz Cano.

(Tradotto dallo spagnolo)

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