email print share on facebook share on twitter share on google+

FILM Estonia / Irlanda / Belgio / Regno Unito

Recensione: Captain Morten and the Spider Queen

di 

- Due registi estoni e un irlandese si sono uniti per questo film d'animazione in stop-motion che è stato presentato in prima mondiale ad Animafest Zagreb

Recensione: Captain Morten and the Spider Queen

Dopo tre anni di lavoro, Captain Morten and the Spider Queen del regista estone Kaspar Jancis e i co-registi Riho Unt (anche lui estone) e l’irlandese Henry Nicholson è stato presentato in prima mondiale ad Animafest Zagreb, nella competizione lungometraggi. Questo puppet movie, sviluppato presso il Nukufilm di Tallinn, il più antico studio di stop-motion operativo al mondo, vanta un'animazione straordinariamente fluida e un cast vocale comprendente Ciaran Hinds, Brendan Gleeson e Michael McElhatton.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Morten è il figlio di dieci anni del capitano di una nave, che naviga costantemente nei "mari del Sud", quindi il ragazzo è affidato alle cure di Annabelle e Felix, che gestiscono un caffè e hanno una figlia, Eliza. Annabelle è un'ex ballerina, una matriarca severa e autoritaria che governa la casa con un pugno di ferro (nel vero senso della parola: ha una mano meccanica).

Morten passa le sue giornate in attesa che suo padre ritorni e sogna di diventare lui stesso un marinaio. Crea il modellino di una nave improvvisata da una vecchia scarpa e popola l'equipaggio con insetti, cercando di insegnare loro a navigare nell'acquario del bar. Suo padre arriva solo per andarsene quasi subito dopo, dovendo ancora dei soldi ad Annabelle.

In questa piccola città irlandese, incontriamo altri personaggi coloriti, tra cui due marinai identici che sembrano costantemente ubriachi (di limonata) e l'intrigante collezionista di farfalle Stinger, che è in combutta con Annabelle in una caccia al tesoro dei pirati.

Quando la città viene visitata da uno scarafaggio italiano con una magica pistola spara-nebbia, un incidente con il dispositivo riduce Morten alle dimensioni di un insetto, e il bambino si ritrova a bordo della sua nave-scarpa, navigando nel caffè ora sommerso dall'acqua. Ma il suo equipaggio di insetti ricorda in modo inspiegabile i suoi compagni di vita vera, guidati da Annabelle, che diventa la Regina dei Ragni.

Mentre l'animazione dei pupazzi in stop-motion è splendida, e l'intero design è ben congegnato e attraente (tutti i set sono stati fatti a mano, proprio come i pupazzi), il numero eccessivo di personaggi impedisce allo spettatore di attaccarsi più fortemente all'eroe, Morten, così come alcune incongruenze nelle loro motivazioni, con la caccia al tesoro che entra ed esce dal focus della storia.

D’altro canto, lo script di Jancis include alcune connessioni intelligenti che in parte colmano le lacune poco chiare tra realtà e immaginazione nel mondo del film – come la valvola che Morten ruba da un tubo dell'acqua per farci il timone della nave-scarpa, provocando l'inondazione nel bar, attraverso la quale poi naviga nella sua dimensione rimpicciolita.

Alla fine, la qualità dell'animazione in sé e il cast vocale fanno di Captain Morten and the Spider Queen uno dei rari sforzi europei del suo genere. I distributori dovrebbero riconoscere le prospettive commerciali offerte dal film, anche se il pubblico più giovane avrà domande difficili da porre ai genitori sulla logica della storia. O forse non lo faranno, e accetteranno questo mondo così com'è – nel qual caso, Jancis avrà sicuramente trionfato.

Captain Morten and the Spider Queen è una coproduzione tra l’estone Nukufilm, l’irlandese Telegael, la belga Grid VFX e la britannica Calon. La tedesca Sola Media detiene i diritti internazionali.

(Tradotto dall'inglese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.