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FESTIVAL Italia

Mostra di Pesaro, il cinema delle donne e il ‘68

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- In programma dal 16 al 23 giugno la 54a edizione dello storico festival del nuovo cinema, con varie anteprime e opere cinematograficamente “libere” che non si vedono altrove

Mostra di Pesaro, il cinema delle donne e il ‘68
Figlia mia di Laura Bispuri

Alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, “il cinema si muove, fluttua”. Parola di Pedro Armocida, direttore artistico della storica manifestazione giunta alla sua 54a edizione, e che anche quest’anno (dal 16 al 23 giugno) darà ampio spazio alle opere cinematograficamente più “libere”, fuori dagli schemi. 

Il Concorso Pesaro Nuovo Cinema schiera sei film tra opere prime e seconde in anteprima mondiale, internazionale o italiana: tra queste spicca John McEnroe - L’empire de la perfection [+leggi anche:
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del francese Julien Faraut, un saggio su uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi che mischia immagini di repertorio con elementi di psicologia e teoria del cinema, con la voce narrante di Mathieu Amalric (in Italia uscirà con Wanted). Dal titolo impronunciabile, poiché consiste nel semplice simbolo della stella (), è l’opera dell’austriaco Johann Lurf, un film di montaggio dei cieli stellati nella storia del cinema. Per l’Italia c’è invece il documentario Beware! The Dona Ferentes di Daniele Pezzi, su uno dei più grandi protagonisti della scena musicale underground. A giudicare le opere in concorso sarà una giuria di studenti e una giuria professionale composta dall’attrice Tea Falco, il regista Paolo Franchi e Stefano Savona, da poco premiato a Cannes per il miglior documentario (La strada dei Samouni [+leggi anche:
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intervista: Stefano Savona
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).

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Il focus di questa edizione è sulle donne nel cinema italiano, con una rassegna tutta al femminile che comprende sette titoli (tra cui Figlia mia [+leggi anche:
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di Laura Bispuri, Amori che non sanno stare al mondo [+leggi anche:
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di Roberta Torre) e una serie di incontri con varie cineaste, tra cui Bispuri e Torre, e poi Sonia Bergamasco, Lucia Mascino, Giada Colagrande e Antonietta De Lillo, fra le altre. Tutta al femminile, quest’anno, anche la consueta rassegna dedicata al cinema russo contemporaneo, con quattro lungometraggi (di finzione e non) e un corto, tutti diretti da donne, tra cui Pagans di Lera Surkova

Altro focus della 54a Mostra di Pesaro è sul ’68, con una retrospettiva che più che un compleanno rituale, intende celebrare l’energia creativa di quell’anno (proprio a Pesaro, 50 anni fa, ci fu la prima contestazione a un festival internazionale in Italia). Tra i titoli in programma, Umano, non umano di Mario Schifano e Dionysus in ’69 di Brian De Palma

Si ricorda infine la sezione avanguardistica e non competitiva Satellite - Visioni per il cinema futuro, che raccoglie 20 opere italiane a bassissimo budget ed extra-formato, per scandagliare la produzione audiovisiva meno vista, e la Personale Marc’O, prima retrospettiva fuori dalla Francia dedicata al geniale cineasta francese, classe 1927, Marc-Gilbert Guillaumin.

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