email print share on facebook share on twitter share on google+

CHAMPS-ÉLYSÉES 2018

Recensione: Cassandro The Exotico!

di 

- Marie Losier firma un documentario notevole e toccante su una personalità fuori dal comune, un wrestler gay, mito della Lucha Libre messicana

Recensione: Cassandro The Exotico!

"Mi chiamano il Liberace della Lucha libre, la regina degli Exoticos. Ma ho attraversato non poche difficoltà". È a un personaggio eccezionale e pieno di commovente umanità, una figura quasi mitica di un universo sportivo sorprendente, ma anche un tormentato figlio del confine tra Juarez e El Paso, che la documentarista francese Marie Losier ha scelto di dedicare il suo secondo lungometraggio: Cassandro The Exotico! [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
. E la regista, rivelatasi con The Ballad of Genesis and Lady Jaye [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
(passato in oltre 200 festival dopo la sua anteprima al Forum della Berlinale 2011) conferma tutto il suo talento empatico e artistico realizzando un film nel cuore dell'intimità di un uomo totalmente fuori dal comune e al tramonto di una carriera che ha dato un senso alla sua vita. Un'opera appassionante svelata nel programma dell'ACID al 71° Festival di Cannes e proiettata in concorso al 7° Champs-Élysées Film Festival.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Il primo impatto con Cassandro, il cui vero nome è Saul Armendariz, è letteralmente strabiliante dal momento che ci si ritrova proiettati in una sessione di trucco iper elaborata, ciglia finte, palpebre dipinte, capelli biondi ossigenati e con la permanente, asciugacapelli e lacca in abbondanza, da un look degno del principe del Gay Pride a incredibili prodezze sul ring dove la velocità, il tono e l'elasticità vanno di pari passo con i colpi di una violenza reale, anche se inseriti in uno show molto ben oliato tra lottatori mascherati. Benvenuti nel mondo della Lucha Libre, una vera religione in Messico, dove Cassandro, in più di 25 anni di carriera, ha fatto passare gli Exoticos, i lottatori gay, dallo status di pagliacci a quello di sportivi rispettati.

E' il suo percorso che Marie Losier (che si occupa personalmente della fotografia e del suono del suo documentario) traccia attraverso interviste multiple, in luoghi molto diversi, e che sono più scambi tra due persone che condividono la stessa connessione che semplici registrazioni professionali. Perché Cassandro è un essere umano complesso, che ha attraversato un lungo periodo di dipendenza da droghe e alcol, che ha subito abusi da bambino, il cui corpo porta i molteplici segni di una pratica sportiva estenuante (fratture, legamenti e nervi in ​​cattive condizioni, suture, operazioni, mani doloranti, ecc.), e che è supportato al contempo dalla religione cattolica, il misticismo indiano ("Grande Spirito di questa Terra che mi ha visto nascere, ti do la mia vita, sono e sarò un guerriero per l'eternità") e la sua devozione alla Lucha Libre. Ma il suo corpo comincia a suonare il gong su questo ring dove è stato il primo Exotico consacrato campione del mondo, questo paradiso di dolore dove combatte senza maschere in un vortice di collant multicolori, piume, boa, di lunghi trascinamenti, salti pericolosi e pubblico entusiasta.

Essendo riuscita a stabilire un rapporto molto stretto con il suo protagonista, la regista gli consente di tracciare un autoritratto di estrema sensibilità passo dopo passo. Dalla sua auto alla sua prima palestra, dalla sua casa agli allenamenti e agli spettacoli, da un lato e l’altro del confine USA-Messico fino a un tour europeo ad Anversa, Parigi e Londra, e attraverso un mix di sequenze semplici e fantasiose alimentate da archivi, foto, un uso eccellente della musica e degli universi sonori, alcune fughe quasi oniriche nel deserto e un senso nitido dell’inquadratura in 16 mm, Cassandro The Exotico! si rivela un documentario delicato ed emozionante da non perdere.

Prodotto da Tamara Films e da Tu Vas Voir, Cassandro The Exotico! è venduto da UDI – Urban Distribution International.

(Tradotto dal francese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.