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FESTIVAL Francia

Il cinema dell'est a La Rochelle

di 

Inaugurato venerdì con la coproduzione francese Free zone [+leggi anche:
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di Amos Gitaï, il Festival de la Rochelle propone fino all'11 luglio circa 180 lungometraggi, tra i quali molti inediti e alcune opere passate dall'ultimo festival di Cannes. Nella sezione "Ici et Ailleurs" figurano L'Enfant [+leggi anche:
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intervista: Luc & Jean-Pierre Dardenne
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dei fratelli Dardenne, Caché [+leggi anche:
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di Michael Haneke, Crossing the Bridge [+leggi anche:
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di Fatih Akin, Batalla en el cielo [+leggi anche:
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intervista: Carlos Reygadas
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di Carlos Reygadas, Le Filmeur [+leggi anche:
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di Alain Cavalier, C'est pas tout à fait la vie dont j'avais rêvé di Michel Piccoli, Factotum [+leggi anche:
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de Bent Hamer e Zim and Co [+leggi anche:
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di Pierre Jolivet. Partecipano anche film provenienti da Portogallo (Le A costa dos murmúrios di Margarida Cardoso), Grecia (Prima della notte de Timon Koulmasis), Austria ( Antares di Götz Spielmann), Lussemburgo (Bye bye Blackbird [+leggi anche:
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di Robinson Savary), Svizzera (Signers Koffer di Peter Liechti) e Francia con Belzec di Guillaume Moscovitz e Oublier Cheyenne di Valérie Minetto.

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Oltre all'omaggio all'attrice e regista norvegese Liv Ullmann, il festival, che è sostenuto dal Programma Media dell'UE ha scelto di di proporre la scoperta dell'opera di Pawel Pawlikowski, regista di origini polacche ma da anni residente in Inghilterra autore di My Summer of Love [+leggi anche:
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intervista: Jean-Paul Rougier
intervista: Pawel Pawlikowski
intervista: Tanya Seghatchian
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. La sezione "Du côté de l'Est" propone invece 15 film prodotti tra il 2002 e il 2005, tra i quali Dallas di Robert Adrian Pejo (Ungheria), Mirage di Svetozar Ristovski (Macedonia), Edi di Piotr Trzaskalski (Polonia), The Death of Mr Lazarescu [+leggi anche:
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di Cristi Puiu (Romania) e tre lungometraggi cechi: Il libro dei record di Shutka di Aleksandar Manic, Vaterland di David Jarab e Un sogno ceco di Vit Klusák e Filip Remunda.

(Tradotto dal francese)

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