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PREMI Austria

La Diagonale premia il vecchio e il nuovo

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Il festival ‘Diagonale’ si è concluso ieri a Graz con la vittoria di Michael Haneke e del suo film che da un anno è il portabandiera austriaco in giro per i festival internazionali, da Cannes (premio FIPRESCI) agli EFA. Caché - Niente da nascondere [+leggi anche:
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intervista: Margaret Menegoz
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(leggi il Focus) ha ricevuto il Gran premio della Diagonale come miglior film austriaco del 2005/2006.

Ma la giuria ha anche premiato il dinamismo della viennese Coop 99, la società che ha prodotto film come Spiele Leben [+leggi anche:
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(You Bet Your Life) di Antonin Svoboda, Schläfer (Sleeper) di Benjamin Heisenberg e Grbavica [+leggi anche:
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di Jasmila Zbanic (Orso d’oro alla Berlinale 2006), degni successori di The Edukators di Hans Weingartner e di l’incubo di Darwin di Hubert Sauper.

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Il premio al miglior documentario è andato ex aequo a Babooska di Tizza Covi e Rainer Frimmel (passato dal Panorama di Berlino) e Exile Family Movie di Arash.

Tra gli altri vincitori : Stadtutopien oder die Legende von Synia di Anna Martinetz (premio della giuria dei giovani), Martin Gschlacht e Wolfgand Thaler per la fotografia di Spiele Leben e Working Man's Death. Per il montaggio hanno vinto Nina Kusturica e Bernhard Schmid (Kotsch) e Dieter Pichler sul versante dei documentari con No Name City e Exile Family Movie. Il premio al produttore più innovativo è stato diviso ex aequo tra Allegro Film (società di Helmut Grasser) per We Feed The World e Lotus Film (società di Erich Lackner) per Working Man's Death, il cui regista, Michael Glawogger, ha vinto per la sceneggiatura di Slumming [+leggi anche:
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Questo grande evento del cinema austriaco ha messo in evidenza i giovani autori, protagonisti di lavori audaci e di idee che tagliano con il passato. Una constatazione che ha convinto il segretario di stato alla Cultura, Franz Morak, ad annunciare la mobilitazione di “fondi più sostanziosi per il cinema austriaco ".

(Tradotto dal francese)

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