Lo Jean Vigo a Les chants de Mandrin
di Fabien Lemercier
05/05/2011 - Il quarto lungometraggio di Rabah Ameur-Zaïmeche, Les chants de Mandrin, si è aggiudicato il premio Jean Vigo 2011. Rivelatosi nel 2002 con Wesh, Wesh, qu’est-ce qui se passe?, il regista è stato successivamente selezionato due volte a Cannes con Bled Number One al Certain Regard 2006 e Dernier Maquis [trailer] alla Quinzaine des réalisateurs 2008.
Su sceneggiatura scritta dal regista, il film racconta le disavventure di un gruppo di contrabbandieri della provincia francese dopo l'esecuzione del loro capo, Louis Mandrin, fuorilegge ed eroe popolare della metà del XVIII secolo.
Prodotto da Sarrazink Productions, Les chants de Mandrin ha beneficiato di un budget di 2,12 M€, che include un anticipo sugli incassi del Centre National du Cinéma et de l’image animée (CNC) e il sostegno delle regioni Mezzogiorno-Pirenei e Linguadoca-Rossiglione. La distribuzione in Francia sarà affidata a MK2, che guida anche le vendite internazionali.
Assegnato da una giuria composta da ex vincitori, critici ed esercenti, lo Jean Vigo, che festeggia quest'anno il suo 60mo anniversario, premia l'indipendenza e l'originalità dello stile. Nel suo palmarès figurano registi come Claude Chabrol, Maurice Pialat, Alain Resnais, Jean- Luc Godard, Olivier Assayas, Bruno Dumont e Katell Quillévéré (vincitore l’anno scorso con Un poison violent [trailer])
La giuria ha inoltre assegnato quest'anno un Premio speciale a Jean-Marie Straub "per aver saputo mantenere, sul filo di un'opera esemplare, una linea di condotta indipendente, originale e sempre innovativa", mentre lo Jean Vigo del miglior cortometraggio è andato a La dame au chien di Damien Manivel.
(Tradotto dal francese)































