Il cinema italiano esulta a Berlino. Cesare deve morire vince l'Orso d'oro
di Domenico La Porta
18/02/2012 - Il film era nella top 3 dei pronostici della stampa internazionale e il suo apprezzamento è andato crescendo nei giorni successivi alla sua presentazione a Berlino (tanto che Cineuropa gli ha dedicato un film focus). E' dunque con un trionfo di applausi che l'Orso d'oro della 62ma Berlinale è andato a Cesare deve morire [trailer, film focus] dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani (Italia).
Altra vittoria italiana quella nella sezione Panorama, con il secondo premio del pubblico a Diaz - Non pulite questo sangue [trailer, film focus] di Daniele Vicari, che ha dedicato il riconoscimento "al cinema italiano a cui sta tornando finalmente la forza di raccontare cosa davvero accade in questo Paese".
Il Gran Premio della Giuria è stato attribuito invece a Just The Wind [trailer, film focus] di Bence Fliegauf (Ungheria/Germania/Francia).
La giuria internazionale ha inoltre confermato i rumors berlinesi attribuendo l'Orso d'argento del miglior regista al tedesco Christian Petzold, premio ben meritato per Barbara [trailer, film focus] (Germania), uno degli altri grandi favoriti di questo concorso.
L’Orso d'argento della miglior sceneggiatura è andato a Rasmus Heisterberg e Nikolaj Arcel per A Royal Affair [trailer, film focus], adattato dal romanzo di Bodil Steensen-Leth.
Salutata con affetto dal presidente della giuria internazionale Mike Leigh, Ursula Meier riceve una menzione speciale della giuria per L’Enfant d’en haut [trailer, film focus] (Svizzera/Francia). La regista si è detta molto onorata di questo posto di nicchia che la giuria ha riservato al suo film, "un posto che mi va molto bene".
L’Orso d'argento del miglior attore è stato attribuito a Mikkel Boe Følsgaard per il suo ruolo in A Royal Affair [trailer, film focus] di Nikolaj Arcel e l’Orso d'argento della miglior attrice è stato assegnato a Rachel Mwanza per la sua interpretazione di Komona, una ragazza sub-sahariana di 14 anni che racconta la sua straziante vita al figlio che deve nascere in Rebelle, film canadese di Kim Nguyen.
Il Premio Alfred Bauer è andato a Tabu [trailer, film focus] di Miguel Gomes, che ha dedicato il suo film al cinema portoghese ammettendo, non senza una punta d'ironia, di non ritrovarsi in mezzo a tutti questi premi e che la sua unica intenzione era di fare un film della vecchia scuola.
Il Portogallo ha inoltre festeggiato l'Orso d'oro a João Salaviza per il suo cortometraggio Rafa (leggi la news). Il regista portoghese ha approfittato della vetrina berlinese per attirare l'attenzione internazionale sulla situazione dell'industria cinematografica portoghese, che sta conoscendo in questo periodo una delle peggiori crisi della sua storia.
Il premio della miglior opera prima è stato attribuito a Cowboy del regista olandese Boudewijn Koole, mentre l'Orso d'argento del miglior contributo artistico è andato al direttore della fotografia tedesco Lutz Reitemeier per il suo lavoro sul film cinese White Deer Plain di Wang Quan'an.
A parte l'Orso d'argento della miglior attrice, tutti i premi di questa 62ma Berlinale sono stati dunque assegnati a europei: per noi, un motivo di orgoglio.
Tutti i vincitori:
Orso del miglior film
Cesare deve morire [trailer, film focus] - Paolo e Vittorio Taviani
Orso d'argento - Gran Premio della Giuria
Just The Wind [trailer, film focus] - Bence Fliegauf
Orso d'argento del miglior regista
Christian Petzold - Barbara [trailer, film focus]
Orso d'argento della miglior attrice
Rachel Mwanza - Rebelle
Orso d'argento del miglior attore
Mikkel Boe Følsgaard - A Royal Affair [trailer, film focus]
Orso d'argento della miglior sceneggiatura
Rasmus Heisterberg, Nikolaj Arcel - A Royal Affair [trailer, film focus]
Orso d'argento del miglior contributo artistico
Lutz Reitemeier - White Deer Plain
Premio Alfred Bauer
Tabu [trailer, film focus] - Miguel Gomes
Menzione speciale
L'Enfant d'en haut [trailer, film focus] - Ursula Meier
Premi dei cortometraggi
Orso d'oro: Rafa - João Salaviza
Orso d'argento: The Great Rabbi - Atsushi Wada
Menzione speciale: Licuri Surf - Guile Martin
Premi delle giurie della sezione Generation
Generation Kplus – giuria bambini
Orso di cristallo del miglior film
Arcadia - Olivia Silver
Menzione speciale
Just Pretended To Hear - Kaori Imaizumi
Orso di cristallo del miglior cortometraggio
Julian - Matthew Moore
Menzione speciale
Bino - Billie Pleffer
Generation 14plus – giuria giovane
Orso di cristallo del miglior film
Night of Silence - Reis Çelik
Menzione speciale
The Crown Jewels - Ella Lemhagen
Orso di cristallo del miglior cortometraggio
Meathead - Sam Holst
Generation Kplus – giuria internazionale
Gran Premio Deutsches Kinderhilfswerk del miglior film
Kauwboy - Boudewijn Koole
Menzione speciale
Gattu - Rajan Khosa
Gran Premio Deutsches Kinderhilfswerk del miglior cortometraggio
Bino - Billie Pleffer
Menzione speciale
L - Thais Fujinaga
Premio dell'Associazione cinema d'essai tedesca
Coming Home - Frédéric Videau
Premio C.I.C.A.E.
Panorama: Death for Sale - Faouzi Bensaïdi
Forum: Our Homeland - Yang Yonghi
Teddy Awards
Miglior lungometraggio di finzione: Keep The Lights On - Ira Sachs
Miglior documentario: Call Me Kuchu - Malika Zouhali-Worrall, Katherine Fairfax Wright
Miglior cortometraggio: Loxoro - Claudia Llosa
Premio della giuria Teddy: Jaurés - Vincent Dieutre
Premio del Talent Campus della Berlinale
Colonna sonora originale
Christoph Fleischmann (Germania)
Premio Berlin Today
Rafael Balulu (Israele) per Batman At The Checkpoint
Menzione speciale
David Lalé (Regno Unito) per White Lobster
Premio FIPRESCI
Concorso: Tabu [trailer, film focus] - Miguel Gomes
Panorama: L'Âge atomique [trailer, film focus] - Héléna Klotz
Forum internazionale del nuovo cinema: Hemel - Sacha Polak
Label Europa Cinemas
My Brother the Devil [trailer] - Sally El Hosaini
(Tradotto dal francese)


























