Un quarto di incassi in meno negli ultimi due anni
di Sergio Ríos Pérez
16/04/2012 - Come se il cinema spagnolo non avesse già abbastanza problemi in questi mesi (leggi la news), durante il primo trimestre del 2012 il botteghino ha sofferto una flessione del 18,5% rispetto al 2011 e del 27,7% rispetto al 2010, stando ai dati pubblicati da Rentrak. Da gennaio a marzo, il numero totale di spettatori è stato di 21,3 milioni, la cifra più bassa degli ultimi undici anni.
Il cinema spagnolo risulta particolarmente colpito da questa flessione. La sua quota di mercato si attesta al 12,7% (nel 2011 è stata del 15% [leggi la news]), ma questa cifra include il contributo del blockbuster statunitense L'ira dei Titani (foto), che grazie alla sua partecipazione spagnola (31%) conta come produzione nazionale (senza questo film, la quota sarebbe scesa all'11,2%).
Nessuno dei film spagnoli usciti finora è riuscito a diventare un grande successo. Opere che all'inizio sembravano avere tutto per raggiungere un buon risultato al box office (come Luces rojas [trailer] di Rodrigo Cortés, che per l'occasione si è avvalso della partecipazione di Robert De Niro e Sigourney Weaver; [REC] 3 Génesis [trailer] di Paco Plaza; la commedia Promoción fantasma [trailer] di Javier Ruiz Caldera; e Katmandú, un espejo en el cielo di Icíar Bollaín) hanno avuto un rendimento che, senza poter essere considerato un flop, non supera un livello mediocre (oscillano tra 1,5 e 3 milioni di euro di incasso ciascuno).
E non sono mancate le uscite da considerarsi veri e propri flop dal punto di vista commerciale, come Extraterrestre [trailer, film focus] di Nacho Vigalondo, Dictado [trailer] di Antonio Chavarrías, Lo mejor de Eva di Mariano Barroso e Silencio en la nieve [trailer, film focus] di Gerardo Herrero (tutti distribuiti in più di cento copie e con incassi non superiori al mezzo milione di euro).
Ma al di là della fragilità delle cifre, l'aspetto più negativo è il pessimismo che pervade il settore: il pubblico continua ad allontanarsi dalle sale e le istituzioni stanno smontando senza scrupoli un sistema che negli ultimi anni aveva trasformato quella spagnola in una delle cinematografie più dinamiche e sane d'Europa.
(Tradotto dallo spagnolo)
































