Final Cut segna il risveglio magiaro
di Fabien Lemercier
15/05/2012 - Da tre anni sull'orlo del collasso economico, ma ancora capace di colpi di scena come il recente premio berlinese per Just The Wind [trailer, film focus] di Bence Fliegauf, il cinema ungherese approderà al 65mo Festival di Cannes, al via da domani, con nuove ambizioni dopo la riorganizzazione operata dall'Hungarian National Film Fund.
La delegazione magiara sulla Croisette può vantare un titolo selezionato da Thierry Frémaux a Cannes Classics, sicuramente per evitare le polemiche sui diritti d'autore, visto che Final Cut dell'ungherese György Pálfi (foto - articolo) è composto unicamente da estratti di film celebri.
Al Marché du Film, l'Hungarian National Film Fund punterà sul film d'animazione The District! 3D di Áron Gauder (coprodotto con la Germania e l'Islanda) e su The Exam di Peter Bergendy (articolo), e continuerà le prevendite di due titoli in produzione: il thriller in lingua inglese Barrel of a Gun di Dora Szucs e la commedia Couch Surf di Zsombor Dyga.
Si segnalano inoltre diversi film in post-produzione, o che stanno per entrare in lavorazione, che potrebbero attirare l'attenzione dei distributori in cerca di pre-acquisti. Primo fra tutti, The Notebook di János Szász, adattamento del celebre romanzo di Agota Kristóf, le cui riprese sono terminate da poco con Piroska Molnár, Ulrich Thomsen, Ulrich Matthes, Péter Andorai e Orsi Tóth (produzione degli ungheresi di Hunnia Filmstudio e i tedeschi di Intuit Pictures in coproduzione con gli austriaci di Amour Fou e i francesi di Dolce Vita Films).
Da citare poi Hier, opera prima di Bálint Kenyeres, le cui riprese cominceranno in autunno con Maurice Benichou, Jesper Christensen, Vlad Ivanov, Nastassja Kinski e Stellan Skarsgård. Selezionato all’Atelier de la Cinéfondation del Festival di Cannes 2011, il progetto è prodotto da Cameo Film con i francesi di Les Films de L'Après-midi e gli svedesi di Bob Film.
Infine, il futuro è garantito con la commedia nera in salsa giapponese Liza, the Fox Fairy di Károly Ujj Mészáros, riprese previste in estate, un progetto presentato nel 2010 all’Atelier de la Cinéfondation e prodotto da Filmteam con Flying Moon (Germania) e Det Danske Filmstudie (Danimarca). E un altro titolo sarà in lavorazione la prossima estate: Zero, secondo lungometraggio di Gyula Nemes (alla Settimana della Critica veneziana 2006 con My One and Onlies), prodotto da Playtime con Endorfilm e 42film (Germania).
(Tradotto dal francese)



































