Amore, cinema e Final Cut - Mesdames et Messieurs
di Fabien Lemercier
26/05/2012 - L’industria del cinema magiaro è esangue e tutti i progetti bloccati? Non importa, György Pálfi non voleva aspettare che il vento cambiasse per continuare a esercitare il suo mestiere di regista. E visto che la fantasia non gli manca, cosa già dimostrata con Hukkle (2002) e Taxidermia [trailer] (selezionato al Certain Regard nel 2006), il regista ha deciso di attingere direttamente (e senza autorizzazione) al patrimonio del cinema mondiale per realizzare un film collage sorprendente (leggi l’articolo), Final Cut - Mesdames et Messieurs, che ha chiuso oggi il programma Cannes Classics del 65mo Festival di Cannes.
Questa selezione, che solitamente propone solo opere del passato, ha quindi accolto paradossalmente un lungometraggio contemporaneo la cui presenza in questa sezione era giustificata dall'obbligo del rispetto dei diritti d'autore, che dovranno essere pagati se il film vorrà beneficiare di una distribuzione nelle sale.
Ode ben riuscita agli attori e alle attrici che hanno segnato e segnano ancora la storia del cinema, attraverso l'incontro tra un uomo e una donna dai mille (e celebri) volti, questa opera "di riciclo" è un omaggio bello e divertente del regista alla sua arte. Ma la sua proiezione ricorda anche che la situazione del cinema magiaro è ancora lontana dall'essere risolta, nonostante la ristrutturazione prevista (leggi l’articolo): T.T. Filmműhely, produttore delegato del film con Euro Film e Filmax, ha annunciato giovedì la sua cessazione d'attività (news).

































