Al via l’11 giugno la prima edizione di Cinepolitica
di Stefan Dobroiu
31/05/2012 - La prima edizione di Cinepolitica , unico festival rumeno dedicato al cinema politico, si apre a Bucarest l’11 giugno. Due sezioni proporranno esclusivamente nuove produzioni: il concorso avrà 12 nuovi film e documentari politici in lizza per due riconoscimenti (il Cinepolitica Trophy ed il Cinepolitica Special Prize), mentre nella sezione Fuori Concorso sono inseriti film politici recenti presentati a festival internazionali.
Aperto da The Lady [trailer] di Luc Besson (con Michelle Yeoh nel ruolo di Aung San Suu Kyi, leader politico birmano agli arresti domiciliari dopo la vittoria delle elezione nel 1990) e chiuso da Inside Job, documentario diretto da Charles Ferguson, Cinepolitica presenterà Goodbye di Mohammad Rasoulof (Francia), Post Mortem [trailer] di Pablo Lorrain (Cile), The Minister [trailer, film focus] di Pierre Schoeller (in foto, Francia-Belgio), What a Difference a Day Makes di Peter Payer (Austria) e molti altri.
Con le elezioni locali in corso, l’attuale campagna elettorale e le recrudescenze di talk-show politici sui canali nazionali, non potrebbe esserci momento migliore per un festival di genere a Bucarest. Organizzato dall’Università Nazionale di Cinema e Teatro e dalla Scuola Nazionale di Studi Politici e Amministrativi col supporto del National Film Center, Cinepolitica propone anche programmi speciali, dibattiti, seminari e workshop.
I sei giorni di proiezioni saranno preceduti da quattro programmi speciali: In memoriam Vaclav Havel, che presenta documentari sul lavoro dello scomparso presidente ceco e Leaving, unico film diretto da Vaclav Havel, su di un cancelliere che sta per lasciare la sua posizione dopo anni di servizio. Il film è stato presentato in selezione ufficiale al Moscow IFF. Un altro programma sarà invece dedicato all’attività della polizia segreta negli ex paesi comunisti, mentre la sezione Politici propone Il Divo [trailer, film focus] di Paolo Sorrentino e Coriolanus [trailer] di Ralph Fiennes. Il quarto è invece incentrato sui film politici di Costa-Gavras.
(Tradotto dall'inglese)






























