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Bilancio 2016 del CCA: decollo delle serie e celebrazioni nel programma 2017-2018

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- Il CCA festeggia la creatività messa in luce dal successo delle nuove serie belghe e annuncia un programma di celebrazioni per i 50 anni degli aiuti pubblici

Bilancio 2016 del CCA: decollo delle serie e celebrazioni nel programma 2017-2018
La serie Unité 42

Il Centro del Cinema e dell’Audiovisivo della Federazione Vallonia-Bruxelles ha presentato venerdì scorso il suo bilancio del 2016. Il Centro del Cinema rimane il primo partner del cinema belga francofono. Dotata di una cifra di 8,47 milioni di euro, la Commissione di selezione dei film ha sostenuto 114 progetti (sui 433 esaminati) di tutti i formati (lungometraggi, cortometraggi, documentari, film LAB, telefilm e serie audiovisive). Gli aiuti sono andati a 13 lungometraggi di finzione in scrittura, 7 in sviluppo e 20 in produzione, tra i quali figurano i nuovi film di Lucas Belvaux (Chez nous [+leggi anche:
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intervista: Lucas Belvaux
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, esce a febbraio), François Damiens (Dany), Virginie Gourmel (Cavale), Yannick e Jérémie Renier (Les Carnivores, in post-produzione), Frédéric Fonteyne (La Frontière) e Bernard Bellefroid (La Somme de nos voix). Sul fronte delle coproduzioni, il numero resta stabile, ma c’è da notare un calo notevole degli apporti francesi in materia, compensato dall’aumento degli apporti provenienti da altri territori. Alla luce di questa nuova redistribuzione delle carte, il CCA sta lavorando alla realizzazione di nuovi accordi di coproduzione internazionale (un accordo è stato firmato con i Paesi Bassi, e altri sono in discussione con il Cile, il Brasile, l’Uruguay, il Messico, l’Ucraina, il Libano…).

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Da diversi anni, la promozione dei film belgi francofoni è il cavallo di battaglia dei professionisti e delle istituzioni. Nel 2015, Dio esiste e vive a Bruxelles [+leggi anche:
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intervista: Jaco van Dormael
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, il film di Jaco Van Dormael, aveva realizzato un ottimo risultato al box office, ma restava un’eccezione. Quest’anno, i risultati sono molto più equilibrati, e se nessun film sfonda il tetto delle entrate, si rilevano risultati onorevoli per parecchi di essi sul loro territorio naturale, che nel caso dei film francofoni include una parte del Belgio, certo, ma anche la Francia. In totale, 30 film d’iniziativa belga francofona sono usciti nel 2016 nelle sale belghe e 18 nelle sale francesi, totalizzando 1 073 086 spettatori. I tre film che hanno registrato più entrate sono Dopo l’amore [+leggi anche:
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intervista: Joachim Lafosse
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(217 000 entrate), La ragazza senza nome [+leggi anche:
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Q&A: Jean-Pierre e Luc Dardenne
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(215 000 entrate) e Les Chevaliers blancs [+leggi anche:
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intervista: Joachim Lafosse
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 (213 000 entrate). Cifre che possono sembrare modeste, ma che corrispondono alla media di gran parte dei film d’essai in Francia e in Belgio oggi.  

Convinto che una miglior diffusione del cinema belga francofono nel Belgio francofono passi anche per una magior notorietà dei suoi attori e talenti, il CCA ha introdotto due anni fa con la RTBF un Fonds Séries, che mira a immettere sul mercato serie interamente prodotte e realizzate in Belgio. Le prime serie uscite da questo fondo sono state diffuse con grande successo in Belgio. Più sorprendente, forse, il fatto che siano state anche ampiamente vendute all’estero, dove hanno avuto un buon riscontro quando sono state trasmesse (una media di 2,6 milioni di telespettatori per La Trêve su France 2, 3 milioni per Ennemi Public su TF1). Nel 2016, due nuove serie sono entrate in produzione (Unité 42 e e-Légal), 11 progetti hanno ricevuto un aiuto alla scrittura e 5 progetti un sostegno allo sviluppo. Da notare, a dimostrazione che è in atto l’auspicata permeabilità tra grande e piccolo schermo, che tre dei sei attori premiati quest’anno ai Magritte del cinema belga (Jean-Jacques RausinYoann Blanc e Catherine Salée) sono anche attori principali o ricorrenti delle serie suddette.

Infine, la ministra ha anche colto l’occasione per annunciare che la Federazione Vallonia-Bruxelles festeggerà nel 2017 e 2018 i 50 anni degli aiuti pubblici al cinema, un’occasione per ricordare le tappe più significative della sua storia, specialmente attraverso la selezione di 50 opere, ma anche per celebrare il futuro. Si comincia il 15 giugno prossimo con la proiezione eccezionale di uno dei film belgi cult degli anni 2000, Les Barons [+leggi anche:
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Intervista al regista e all'attrice di…
intervista: Nabil Ben Yadir
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di Nabil Ben Yadir.

(Tradotto dal francese)

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