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La Slovacchia riforma il suo sistema di supporto a favore dei progetti audiovisivi

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- Il paese ha l’obiettivo di rivitalizzare l’industria audiovisiva nazionale e attirare più produzioni

La Slovacchia riforma il suo sistema di supporto a favore dei progetti audiovisivi
Una foto scattata durante le riprese di Marco Polo 2 in Slovacchia (© TASR)

Il Ministero della Cultura e il Ministero delle Finanze della Repubblica Slovacca e il Fondo Slovacco per l’Audiovisivo hanno riesaminato l’attuale sistema di concessione degli aiuti a favore dell’industria audiovisiva nazionale. “Era necessario modificare gli standard di base del sistema per fornire opportunità a progetti minori oltre alle grandi produzioni e spingere i produttori a cercare e sfruttare al meglio risorse finanziare non statali per la produzione cinematografica in Slovacchia”, ha detto a Cineuropa Martin Šmatlák, direttore del Fondo per l’Audiovisivo. L’importo minimo da spendere nel paese per poter essere idoneo al sistema del cash-rebate ammontava in precedenza a due milioni di euro. Negli ultimi due anni, soltanto la produzione americana dello show televisivo Marco Polo 2 ha beneficiato del rimborso.

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Dopo la revisione del meccanismo di supporto economico, l’importo minimo da spendere nel paese si è abbassato a €150.000 per poter ottenere il 20% del rimborso. In seguito a questi cambiamenti, “nove nuovi progetti si sono registrati per ottenere il finanziamento. Altri due progetti si sono registrati lo scorso anno: il film in due parti Maria Theresa (leggi news) e la serie televisiva Inspector Max richiederanno presto il pagamento in base alle nuovi condizioni”, afferma Šmatlák. “Il vero impatto del cambiamento riguarda il fatto che il meccanismo finanziario di rimborso in contanti si aprirà alle produzioni minori. Nel settore della produzione indipendente, l’industria audiovisiva slovacca dipende dal finanziamento pubblico per più dell’80% delle sue attività, di conseguenza la creazione di questo incentivo rappresenta un passo molto vantaggioso” ha aggiunto.

Alcuni dei passi fatti per incrementare l’industria audiovisiva nazionale includono il fatto che le autorità hanno aumentato il budget annuale totale del Fondo per l’Audiovisivo a sei milioni di euro (dai quattro milioni e mezzo nel 2014-2016 ai cinque milioni nel 2017), mentre il Fondo per l’Audiovisivo ha reintrodotto l’iniziativa MINIMAL, pensata per aiutare i registi e gli attori nazionali emergenti (in primo luogo coloro che lavorano al loro primo o secondo film) con progetti a basso costo.

Un nuovo organismo verrà istituito all’interno del Fondo per l’Audiovisivo, la Commissione Cinematografica Slovacca, che dovrebbe cominciare a operare dal prossimo anno. “Il suo ruolo principale sarà quello di presentare e promuovere la Slovacchia e le sue regioni come un ‘paese cinematografico’. La Commissione Cinematografica fornirà informazioni riguardo le opportunià di riprese nel paese e si occuperà di creare e aggiornare un database sulle location per le riprese, le aziende, le tecnologie e i servizi. Fornirà inoltre consultazioni legali e finanziarie a quelle produzioni interessate a girare le riprese in Slovacchia e provvederà ad agevolare i contatti ai possibili investitori interessati a partecipare al finanziamento di una produzione cinematografica”, riassume il direttore del Fondo per l’Audiovisivo. “Credo che l’istituzione della Commissione Cinematografica Slovacca, che va di pari passo con gli incentivi del Fondo Slovacco per l’Audiovisivo, darà avvio a una nuova cooperazione transfrontaliera e attirerà società di produzione straniere in Slovacchia. Il Centro Cinematografico Nazionale è stato istituito per promuovere la Slovacchia all’estero, mentre la Commissione Cinematografica Slovacca si occuperà della promozione della Slovacchia con le sue infrastrutture e i suoi incentivi”, ha detto a Cineuropa Rastislav Steranka, direttore del Centro Cinematografico Nazionale all’Istituto Cinematografico Slovacco

(Tradotto dall'inglese da Giulia Gugliotta)

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