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SAN SEBASTIÁN 2017 Orizzonti Latini

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Los perros: povera ragazza ricca

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- SAN SEBASTIÁN 2017: Marcela Said scava nel turbolento passato del Cile attraverso la relazione tra una donna di classe alta e il suo maestro di equitazione

Los perros: povera ragazza ricca
Antonia Zegers in Los perros

Dopo il passaggio alla Settimana della Critica di Cannes e a Karlovy Vary 2017, è proiettato nella sezione Orizzonti Latini della 65a edizione del Festival del cinema di San Sebastián il film prodotto da Francia e Cile Los perros [+leggi anche:
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, diretto da Marcela Said. La pellicola ha partecipato a Cine en Construcción 31, e passerà per Il Cairo e Göteborg, continuando sicuramente a provocare inquietudine e dibattito. La cineasta cilena ha diretto in precedenza titoli come El verano de los peces voladores [+leggi anche:
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e i documentari El mocito, Opues Dei - Una cruzada silenciosa e I love Pinochet.

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Ancora una volta, i tempi passati e la loro ombra lunga sono affrontati da Said in Los perros, un film che accusa chi, col suo silenzio, è stato complice delle atrocità della dittatura subita dal suo paese. "Chi tace, acconsente", dice il detto, ed è applicabile sia all'abuso politico sia a quello familiare o di coppia. Da lì il disagio che provoca questo film, che pone allo spettatore la domanda: in che misura sei responsabile di ciò che ti accade intorno? Se non agisci, se permetti che qualcosa di orrendo accada, forse la colpa e la pena dovrebbero ricadere anche su di te, e non solo sugli esecutori.

Per trattare un argomento così spinoso, Said usa il personaggio di Mariana (interpretato da Antonia Zegers, che abbiamo visto nel ruolo della sorella Mónica in El club di Pablo Larraín), figlia dell'aristocrazia cilena, arricchita – in modo sospettoso – durante la dittatura di Pinochet. All'età di 42 anni, si sottopone a una cura per la fertilità per poter avere la tanto agognata prole. Al tempo stesso, frequenta le lezioni di equitazione di Juan (interpretato da Alfredo Castro, magnifico nella premiata pellicola venezuelana Desde allá), con cui intrattiene una relazione alimentata da ambiguità, corteggiamento e fascinazione. Quando qualcuno brucia l'auto dell’insegnante, la donna comincia a sospettare che quell'uomo potrebbe avere qualche scheletro nell’armadio.

Il dubbio continua ad insinuarsi, e come una macchia d’olio alimentata dalla curiosità, si propaga nel mondo perfetto di questa povera ragazza ricca, turbando sia i rapporti con suo marito che con suo padre, militare in pensione, che si rifiuta di rispondere alle sue domande insistenti. Lei stessa dovrà confrontarsi col proprio lignaggio, la propria educazione, la propria posizione sociale vantaggiosa e i propri principi etici.

Said ha confessato che il suo è un paese senza giustizia piena: c’è da vedere come reagirà il pubblico quando, nel marzo 2018, Los perros uscirà in Cile. In Francia lo farà a dicembre e in primavera raggiungerà i cinema spagnoli. Nel frattempo, la regista, che vive in Francia, prepara il suo prossimo progetto: la storia d'amore tra una single madre di un adolescente e un omosessuale. La complessità delle relazioni umane continuerà ad essere la materia prima dei suoi interessanti film.

Los perros è una coproduzione tra Cinema Defacto (Parigi) e Jirafa Films (Valdivia). In Spagna sarà distribuito da Karma Films e delle sue vendite si occupa l’agenzia tedesca Films Boutique.

(Tradotto dallo spagnolo)

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