Il cinema europeo a Praga
di Fabien Lemercier
04/02/2005 - Circa 40 lungometraggi dai quattro angoli del Vecchio Continente sono in cartellone dal 27 gennaio al 7 febbraio a Praga nell'ambito della 12ma edizione delle Giornate del cinema europeo. Fino a domenica, la manifestazione presenta anche 20 cortometraggi nei cinema Svetozor e Aero. Poi l'evento si sposterà a Brno dal 7 al 15 febbraio, con delle ulteriori puntate nelle città di Olomouc, Ceske Budejovice e Uherské
Hradisté.
Aperto dal film ungherese di maggior successo nel 2004, Kontroll [trailer] di Nimrod Antal, il festival diretto da Eva Kacerova propone un panorama completo della produzione europea degli ultimi anni. Un'operazione divulgativa notevole nonostante le difficoltà che la stessa direttrice ha sottolineato: "Dipende tutto dai produttori che a volte chiedono somme esorbitanti che non siamo in grado di pagare". Degli ostacoli, questi, che non intaccano però la ottima qualità della programmazione. Tra i film presentati figurano Dopo mezzanotte [film focus] di Davide Ferrario, Ti do i miei occhi [trailer] di Icíar Bollaín, il tedesco Schultze gets the blues [trailer] di Michael Schorr e lo svedese Evil di Mikael Hafström. La Francia è rappesentata da Travail d’arabe di Christian Philibert e Filles uniques di Pierre Jolivet, la Slovenia si presenta con Beneath her window di Metod Pevec, l'Irlanda con Country di Kevin Liddy, mentre il Portogallo è rappresentato dal film Black and white Petro e Branco di José Carlos de Oliveira.
Dalla Grecia di Konstantinos Giannaris (One day in august [trailer]) alla Danimarca di Morten Arnfred (Move), passando da Bulgaria (One calorie of tenderness di Ivanka Graboeva ), Finlandia (The
river di Jarmo Lampela ), Romania (Pharaoh di Sinisa Dragin ) e Austria (Miss Phyllis di Clemens Schönborn): le Giornate di Praga esplorano tutte le sfumature delle diverse cinematografie europee. Nessun paese è escluso: la Gran Bretagna con 4 produzioni (tra le quali The
football factory di Nick Love), ma anche Belgio, Olanda, Svizzera, Estonia (Set point di Ilmar Taska), Polonia (Varsovie di Dariusz Gajewsk), Lituania e Repubblica Ceca con Champions di Marek Najbrt.
Inoltre, la manifestazione ha dedicato una tavola rotonda alla crescita smisurata di cinema multplex che minacciano l'esistenza delle piccole sale, che nella Repubblica Ceca non sono sostenute dallo Stato. Un dibattito al quale ha anche partecipato il francese
Olivier Watling del Centre
National de la Cinématographie (CNC).
(Tradotto dal francese)


























