A Ravenna gli "Incontri del cinema d’essai"
di Camillo de Marco
24/10/2006 - 400 operatori del cinema di qualità partecipano alla sesta edizione degli "Incontri del cinema d’essai", da oggi fino al 26 ottobre a Ravenna.
Promossa dalla Fice (Federazione Italiana dei Cinema d'Essai) , la manifestazione, darà la possibilità di assistere alla proiezione di anteprime e trailer e di partecipare a diversi appuntamenti professionali. Le anteprime saranno tredici: A casa nostra [trailer] di Francesca Comencini, Cuori [trailer] di Alain Resnais, Infamous di Douglas McGrath, Black Book [trailer] di Paul Verhoeven, L'aria salata [trailer] di Alessandro Angelini, L’arte del sogno di Michel Gondry, Rosso come il cielo [trailer] di Cristiano Bortone, Requiem [trailer, film focus] di Hans-Christian Schmid, Grizzly man di Werner Herzog, Dopo il matrimonio [trailer, film focus] di Suzanne Bier, Love + Hate di Dominic Savage, Shortbus di John Cameron Mitchell. Quattro anteprime, Rosso come il cielo, Love + Hate, Infamous e Black Book, saranno proiettate gratuitamente anche per il pubblico.
Tra gli appuntamenti professionali in programma, il seminario "Cinema d’essai: il modello Francia – Tutto quello che avreste voluto sapere sulle leggi, il sostegno pubblico, la promozione,…" e il seminario su "Visibilità e diffusione del cinema d’autore tra strategie di lancio e incentivi".
Su quest'ultimo argomento è prevista un'accesa discussione tra distributori ed esercenti. "Il cinema non va visto solo come box office, ma come centro di cultura: il film come valore e la sala come momento importante per la sua diffusione e mezzo primario, rispetto a tutti gli altri, dal dvd alla tv, pay o free" è l'opinione di Domenico Dinoia, presidente della Fice. "Bisogna aumentare la visibilità e la promozione dei film più deboli – continua Dinoia - ma non per questo meno importanti. Inoltre, il cinema d’essai non deve puntare solo sui film recenti, ma anche sul repertorio. Per fare tutto ciò è necessario ripensare, nell’ambito della nuova legge di sistema, la possibilità di recuperare il patrimonio del cinema italiano".






























