Il Delluc a La vie moderne di Depardon
di Fabien Lemercier
15/12/2008 - Due documentari dedicati al mondo rurale dominano l'edizione 2008 del prestigioso premio Louis-Delluc, assegnato il 12 dicembre da una giuria di 14 critici e personalità del cinema sotto la presidenza di Gilles Jacob. Il vincitore è La vie moderne [trailer] del maestro del genere Raymond Depardon (66 anni), mentre la migliore opera prima è l'outsider L'apprenti [trailer] di Samuel Collardey (33 anni).
Ricompensato lo scorso maggio al festival di Cannes con il premio della giuria nella sezione Un Certain Regard, La vie moderne sta avendo un discreto successo nelle sale francesi. Distribuito da Ad Vitam, ha già totalizzato oltre 200 000 entrate in sei settimane grazie a un ottimo passaparola e perde pochi spettatori a settimana (-16 % nell'ultima classifica settimanale). Prodotto da Palmeraie et Désert (la società di Raymond Depardon), La vie moderne è coprodotto da France 2 Cinéma, pre-acquistato da Canal + e sostenuto dall'anticipo sugli incassi del Centre National de la Cinématographie (CNC) e la regione Île-de-France. Le vendite internazionali sono guidate da Films Distribution. Il film ha avuto la meglio su La classe [trailer, film focus] di Laurent Cantet, Un conte de Noël [trailer] di Arnaud Desplechin, Le premier venu [trailer] di Jacques Doillon, L'heure d'été [trailer] di Olivier Assayas, Dernier maquis [trailer] di Rabah Ameur-Zaïmeche e Séraphine [trailer] di Martin Provost.
Vincitore della Settimana della critica veneziana e premio della giuria a Namur, L'apprenti di Samuel Collardey ha invece conquistato il titolo di migliore opera prima nonostante non rientrasse nella short-list dei favoriti, tra cui Versailles [trailer, film focus] di Pierre Schoeller, Le tueur di Cédric Anger e Elle s'appelle Sabine [trailer] di Sandrine Bonnaire. Montato da Les Productions Lazennec con l'appoggio di Arte, il film è stato lanciato il 3 dicembre scorso sugli schermi francesi da TFM Distribution.
Assegnato dal 1937, il premio Louis-Delluc conta nel suo palmarès i più grandi registi francesi, da Jean Renoir a Claude Sautet, passando per Clouzot, Bresson, Tati, Demy, Godard, Truffaut, Malle, Rohmer, Costa-Gavras, Pialat, Chéreau, Resnais, Tavernier Chabrol, Téchiné, Miller, Guédiguian e Kechiche.
(Tradotto dal francese)



























