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Simona Calcagni • Distributore, Bolero Film

European Distributors Up Next! 2010 - Italia

di 

Simona Calcagni  • Distributore, Bolero Film

Fondata alla fine del 2007 oggi Bolero Film è una delle giovani realtà più attive del panorama distributivo italiano, e tra le più attente alla produzione indipendente italiana ed europea.

Cos'ha significato per lei l'ingresso come responsabile acquisizione e marketing in Bolero Film?
Bolero Film, nonostante sia una realtà distributiva relativamente recente, si è subito imposta sul mercato con film che hanno riscosso un grande successo di critica e pubblico, quali L'ospite inatteso e Lasciami entrare [+leggi anche:
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intervista: John Nordling
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. Pertanto, l'ingresso in una società così fortemente competitiva sul mercato, guidata da due responsabili di storica esperienza quali Mario Fiorito (leggi intervista) e Leandro Pesci, ha rappresentato per me una grandissima sfida, determinando, tra le altre, una concentrazione di energie anche su film italiani di successo, come Dieci Inverni [+leggi anche:
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Qual è lo stato di salute della distribuzione indipendente in Italia?
La distribuzione indipendente vive un momento di difficoltà caratterizzato da una forte presenza di blockbuster americani e imputabile al proliferare dei multiplex a scapito delle sale di città: ciò implica un cambiamento radicale nella modalità di fruizione da parte del pubblico, che si limita a occupare il proprio tempo libero e la cui scelta del film da vedere, pertanto, non è consapevole.

Quali sono stati i maggiori successi di Bolero? E cosa prevede il futuro?
I maggiori successi sono stati L'ospite inatteso e Lasciami entrare, ma la critica ha apprezzato molto anche il cileno La nana, uscito da noi col titolo Affetti & Dispetti. Tra gli acquisti recenti, citiamo almeno Student Services di Emmanuelle Bercot, Home for Christmas [+leggi anche:
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intervista: Bent Hamer
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di Bent Hamer, Womb [+leggi anche:
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di Benedek Fliegauf, in concorso a Locarno, e Naomi di Eitan Zur, visto alla Settimana della Critica di Venezia.

Quali strategie di marketing seguite per il lancio dei vostri titoli?
Per prima cosa stabiliamo la data di uscita, analizzando il competitive, e il posizionamento strategico sul mercato. In secondo luogo, individuiamo il pubblico a cui intendiamo rivolgerci, definendo gli obiettivi ed elaborando un'adeguata media strategy (decidere come utilizzare i diversi media per venire incontro ai bisogni differenti dei diversi target, con quale frequenza, visibilità, e integrazione tra gli stessi). Per quanto riguarda il marketing, quello non convenzionale riveste una grande importanza: in particolare sul web e sui social network (wikipedia, myspace, facebook), che vengono incontro ai codici di comunicazione dei nuovi spettatori, portatori di tendenze che coinvolgono un target molto esteso. La comunicazione sui siti web non è più statica, lineare, ma è legata ad un concetto di dinamicità, in cui vi è interazione, collaborazione e partecipazione tra tutti gli utenti. Contemporaneamente è importante individuare dei partner strategici o istituzionali (come l'Istituto Cervantes, che ha collaborato con noi alla promozione di Cella 211 [+leggi anche:
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intervista: Daniel Monzón
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).

Come valuta l'impatto del 3D e delle nuove tecnologie sul mercato?
Dopo una fase iniziale in cui sembrava che il 3D avrebbe dominato il mercato cinematografico per i prossimi anni, oggi l'eccitazione registra un calo, dovuto anche alla maggiorazione del prezzo del biglietto per le proiezioni tridimensionali. La "rivoluzione" digitale, invece, considerando che in Italia entro la fine del 2010 si potrà raggiungere la quota di 800 schermi, è un aspetto importantissimo nel sistema cinematografico, sia in termini di opportunità che di risparmi e, a tal proposito, è stata seguita la soluzione escogitata negli Usa del "Virtual Print Fee".

Cosa pensa di Europa Cinemas e Europa Distribution, e cosa si aspetta da "European Distributors Up Next"?
Sono importantissime nell'ottica della valorizzazione delle diversità culturali del cinema in Europa, della condivisione delle competenze con i professionisti europei, della collaborazione globale finalizzata alla ottimale diffusione transfrontaliera del cinema europeo. Per quanto riguarda "European Distributors Up Next" ci aspettiamo di riuscire a creare un network di distributori europei con cui condividere informazioni ed esperienze sulla circolazione dei film europei.

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