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Carole Scotta • Produttrice/Distributrice

Il futuro sorride a Haut et Court

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Carole Scotta • Produttrice/Distributrice

Riconosciuta a livello internazionale dopo la Palma d'Oro per La classe [+leggi anche:
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e il successo di Coco avant Chanel, Haut et Court [+leggi anche:
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prosegue la sua crescita ambiziosa cominciata nel 1992. Uno sguardo ai progetti in corso con Carole Scotta, fondatrice e condirettrice insieme a Caroline Benjo, Simon arnal e Laurence Petit della struttura parigina.

Cineuropa: L'estate prossima cominceranno le riprese di Foxfire di Laurent Cantet (news). Com'è nato il progetto?
Carole Scotta: Laurent ha sempre desideri molto diversi e quando ha letto il romanzo di Joyce Carol Oates, è stato un colpo di fulmine per lui e per noi. E' un libro geniale, che ha un lontano legame con La classe, nell'idea di lavorare con un gruppo di ragazze di una quindicina d'anni. C'è sempre un nesso tra i film di Laurent, anche se stavolta sarà un film d'epoca e in inglese. Quando abbiamo deciso di adattare il romanzo, ci sembrava chiaro che dovesse restare una produzione europea e abbiamo deciso di coprodurla con il Canada.

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Perché affidare la regia di La femme du Vème (esce in Francia il 17 agosto - articolo) a Pawel Pawlikowski?
Ammiriamo molto il suo lavoro e avevamo già distribuito My Summer of Love [+leggi anche:
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intervista: Jean-Paul Rougier
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. Quando abbiamo acquisito i diritti del romanzo, pensavamo che fosse importante che un regista straniero lo adattasse, per essere più vicini allo spirito di Douglas Kennedy, che è un americano di stanza a Parigi. Pawel è il primo cui abbiamo pensato e ha realizzato un film molto personale su un romanzo che poteva essere soggetto a numerose interpretazioni. C'è qualcosa che rimanda a quanto fatto da Polanski con Frantic, atmosfere molto forti.

Distribuirete anche Sponsoring di Malgorzata Szumowka (articolo)?
Per un concorso di circostanze, i polacchi sono in forze nella nostra line-up. Marianne Slot ci aveva fatto leggere la sceneggiatura, ci è piaciuta e ci siamo imbarcati nel progetto.

Haut et Court distribuisce inoltre regolarmente film belgi (Illégal [+leggi anche:
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, Les barons [+leggi anche:
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, gli ultimi due Lafosse…).

E' anche frutto di una proficua collaborazione con Versus Production, produttrice di Bouli Lanners, di cui abbiamo coprodotto Les géants (news e Making of), che distribuiremo il 15 giugno. Abbiamo distribuito il suo primo lungometraggio, Eldorado [+leggi anche:
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, e ci è sembrato naturale seguirlo.

Qual è la sua analisi delle tendenze del mercato e della posizione dei distributori indipendenti?
I mercati sono estremamente bipolarizzati e i film di studios, grandi gruppi, rappresentano la gran parte delle entrate; gli altri si dividono il resto. In generale, i distributori indipendenti si trovano in una situazione molto fragile. Dal canto nostro, se non avessimo l'attività di produzione cinematografica e televisiva sarebbe molto più difficile. I distributori indipendenti devono confrontarsi non solo con l'aspra concorrenza dei gruppi e con la difficoltà di sopravvivere su mercati in cui l'offerta è molto abbondante nelle sale, ma anche con le altre forme di consumo dei film che si stanno sviluppando. La sala serve a valorizzare un film per tutti gli altri supporti, ma è lì che si corrono più rischi. Lottiamo nell'ambito di DIRE per far capire che se non ci fossimo noi, il 90 % delle opere prime non uscirebbero o non si farebbero proprio. Il fatto che questo lavoro possa talvolta essere compensato dagli acquisti di film europei o americani non è comunque sufficiente.

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