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Jérôme Paillard • Marché du Film di Cannes

Il Marché du Film ritrova la forma

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Jérôme Paillard • Marché du Film di Cannes

Alla vigilia dell'apertura del Marché du Film, Cineuropa ha chiesto al delegato generale Jérôme Paillard di parlare delle novità di questa edizione 2011.

Cineuropa: Dopo la crisi del 2009, la fase positiva che ha preso il via l'anno scorso si sta confermando nel 2011 quanto a numero di partecipanti?
Jérôme Paillard: Assolutamente sì. Non abbiamo ancora i dati definitivi, ma stiamo registrando un aumento dal 5 al 10% rispetto al 2010. Il numero dei partecipanti è tornato al livello che aveva raggiunto nel 2008 e sono già più di 4000 i film e i progetti messi in vendita. Non saremmo capaci di accoglierne di più.

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Secondo lei il 2011 presenta nuove tendenze?
I diversi paesi hanno la stessa rappresentanza dell'anno scorso e le tendenze non sono cambiate. Alcune si confermano, come il numero di film in 3D che continua a crescere (una cinquantina di film) e, logicamente, i film con proiezione digitale sono sempre più importanti.

Quest'anno lancerete il Producers Workshop. Può parlarci di questa iniziativa?
È un programma di formazione accelerato riservato ai produttori che debuttano nella professione e che non hanno ancora esperienza nel campo della coproduzione internazionale. I seminari tratteranno di marketing, cross-media, della vendita internazionale e delle diverse strategie legate ai festival. Organizziamo il Producers Workshop all'inizio del festival (dal 12 al 15 maggio) in modo che i partecipanti possano mettere direttamente in pratica ciò che hanno appreso durante la formazione.

Avete avuto molte iscrizioni?
Proprio come il Producers Network, che è stato un grande successo (580 iscrizioni quest'anno), il Producers Workshop ha subito raggiunto il picco delle 185 iscrizioni che avevamo fissato all'inizio. Ancora una volta, non abbiamo i mezzi per accogliere più partecipanti. Per noi è importante creare piccoli gruppi in modo che ogni partecipante possa davvero trarre profitto dal workshop.

L'Osservatorio Europeo dell'Audiovisivo ha stabilito che il workshop del 15 maggio verterà sui rapporti sempre più stretti tra televisione e cinema. Che posto occupa la televisione nel Marché du Film di oggi?
La riflessione fatta dall'Osservatorio è molto europea, anzi, quasi francese. In Francia, in Belgio e in altri paesi europei, i canali televisivi investono molto nelle produzioni cinematografiche, ma non si può dire lo stesso a livello internazionale. Anzi, è praticamente il contrario. Al Marché du Film registriamo tra i 300 e il 400 film che beneficiano di finanziamenti provenienti dalla televisione. È una tendenza molto minoritaria del cinema europeo nell'ambito dell'industria mondiale. In un certo qual modo la televisione resta la concorrente principale del cinema e i rapporti tra le due sono tesi.

Altre novità per questa edizione del 2011?
Quest'anno abbiamo sviluppato il sistema di catch up su Cinando.com con un numero molto più importante di film disponibili in streaming per i compratori e i programmatori. La catch up non è limitata solamente ai film del Marché dato che si possono visionare anche film che fanno parte delle diverse sezioni del festival. I diritti vengono concessi volta per volta per ogni singolo film e l'accesso a questi avviene a partire dal login di Cinando di ogni compratore. Ogni visualizzazione ha un'immagine digitale sovrapposta (watermark) che serve a evitare la distribuzione di copie non autorizzate e la risoluzione non è comparabile a quella richiesta dalla diffusione classica. È un modo per sopperire al numero ristretto di sale di proiezione di cui dispone il Marché du Film.

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