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Adeline Fontan Tessaur • Esportatrice, Elle Driver

"Distinguersi in un mercato divenuto un po' conservatore"

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- La venditrice internazionale Adeline Fontan Tessaur rivela le ambizioni di Elle Driver all'EFM della Berlinale

Adeline Fontan Tessaur • Esportatrice, Elle Driver

Creata nel 2008, la società francese Elle Driver ha trovato rapidamente il suo posto nel panorama dei venditori internazionali con, nel corso degli anni, film firmati da Claire Denis, Rachid Bouchareb, Jerzy Skolimowski, Fred Cavayé, Agnes Kocsis ed Emanuele Crialese. Incontro con Adeline Fontan Tessaur, fondatrice e direttrice della struttura insieme a Eva Diederix, qualche giorno prima dell'inizio dell'European Film Market del Festival di Berlino 2012.

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di Benoît Jacquot che apre la Berlinale in concorso. Come ha lavorato sul film fino ad oggi?

Adeline Fontan Tessaur: Abbiamo lanciato le vendite a Cannes su script, con alcune prevendite. Poi, abbiamo mostrato delle immagini fantastiche all'AFM, dove abbiamo prevenduto per quasi tutti i territori nell'arco di 48 ore. Cosa tutt'altro che ovvia per un film d'autore come quello, perché spesso la maggior parte dei distributori aspetta di vedere i film finiti. In quel caso, la sceneggiatura era il top, il cast perfetto e il punto di vista intimo per parlare di Maria Antonietta era originale.

La vostra line-up è molto diversificata sia per la nazionalità dei film che per i generi. Qual è la vostra linea editoriale?
Siamo presenti su tre generi di film: il "mainstream" (con sempre più progetti in lingua inglese), film di autori affermati destinati ai grandi festival (abbiamo sempre film a Cannes, a Berlino, al Sundance e a Toronto) e film di genere o a concept, molto forti, atipici, come in passato Rubber [+leggi anche:
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o La Casa Muda, o una bomba atomica come Painless dello spagnolo Juan-Carlos Medina, di cui mostreremo alcune immagini a Berlino. Siamo molto eclettici per gusto personale, ma anche per necessità: è pericoloso restare su un solo genere di film. Tutto è più rapido, la competizione è più intensa. In alcuni momenti, bisogna prendere film un po' più radicali, più originali, creare l'evento per distinguersi in un mercato divenuto un po' conservatore.

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intervista: Stefano Sollima
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è una sorpresa sulla vostra line-up.

Stefano Sollima ha molto talento. Il soggetto è diverso rispetto ai film italiani abituali. E' un po' nello stesso spirito de L'odio, piuttosto violento, basato su una storia vera e senza dubbio scatenerà qualche polemica. Il tema della violenza nella società è universale e interessante.

Qual è la strategia di crescita di Elle Driver?
Il nostro obiettivo è di rimanere una società a misura d'uomo e di lavorare al 100% su ciascun film sviluppando rapporti confidenziali, di prossimità e di grande trasparenza con i produttori e i talenti. Ma non esitiamo a lanciarci su opere prime come Painless o Bachelorette, che è stato presentato al Sundance e che avevamo prevenduto ovunque su immagini. Poi lanciamo successi come Hysteria [+leggi anche:
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, che era a Toronto, che ha goduto di un ottimo passaparola e che abbiamo venduto quasi in tutto il mondo, sebbene sulla carta il soggetto potesse destare qualche dubbio. Abbiamo anche finanziato e prodotto da noi The Silent House, remake in lingua inglese di La Casa Muda, che avrà una grande uscita a marzo negli Stati Uniti. E' un altro asse di sviluppo.

Qual è la sua analisi della congiuntura generale dei mercati?
Non torneremo mai all'attività e ai prezzi di sette o otto anni fa. E' impossibile perché allora c'erano grossi MG (Minimo Garantito) su tanti film. In compenso, quando un film è buono, lo si vende ancora molto, molto bene. I distributori si gettano meno su ogni film e ci sono meno vendite particolarmente alte, ma un buon film si vende molto bene comunque.

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