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Michael Eckelt • Produttore

Riva Film: neanche un attimo di riposo

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- La compagnia del produttore tedesco continua a focalizzarsi sulla coproduzione internazionale, con nuovi titoli in arrivo come Higher e The Invisible

Michael Eckelt • Produttore

Michael Eckelt, di Riva Film, è una figura piuttosto singolare nel panorama cinematografico tedesco. Prima che cominciasse a gestire la società di produzione Neue Impuls Film nel 1996, Eckelt aveva già lavorato con l'esercente tedesco Hans-Joachim Flebbe alla direzione dei cinema d'essai CinemaxX, ad Hannover e Amburgo, e nella compagnia di distribuzione Impuls Filmverleih.

Eckelt era inoltre succeduto a Dieter Kosslick come direttore generale del Film Fonds Hamburg nel 1992, per poi lasciare le redini del nuovo ente di finanziamento nato dalla fusione del Film Fonds con l'Hamburger Filmbüro ad Alfred Hürmer, agli inizi del 1995.

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“La strategia di focalizzarmi sulle coproduzioni internazionali è nata quando facevo il distributore", ricorda Eckelt. “Fu allora che sviluppai i miei contatti con gente come Emir Kusturica o Ken Loach. Quando ero a capo del Film Fonds, questo tipo di coproduzione non era molto abituale, ma mettemmo circa 2 milioni di marchi in Underground di Kusturica, che riaffermò fortemente Pandora Film e finì per ottenere la Palma d'oro a Cannes”.

Il primo progetto di cui Eckelt si occupò in Neue Impuls Film fu la coproduzione internazionale Le ali di Katja, film per bambini di Lars Hesselholdt, tra Danimarca, Norvegia, Italia e Germania, nel 1999. Poi cominciò la sua collaborazione con il cineasta israeliano Eran Riklis, coproducendo il suo La sposa siriana nel 2004.

“Mi interessano le storie emozionanti, indipendentemente dalla loro provenienza, e spesso vengono da fuori la Germania. Con le coproduzioni minoritarie, se hai fortuna, puoi raccogliere la tua porzione di finanziamento in un periodo di tempo relativamente breve, e poi cominciare la produzione dopo, ad esempio, nove mesi”, continua Eckelt.

Quello che risulta chiaro è che non c'è un attimo di riposo in Riva Film, di cui fanno parte Eckelt, la sua produttrice Anette Unger e la sua assistente Mia Kilian. Dalla sua fondazione nel 2006, Riva Film è diventata presto un marchio di pellicole di qualità per il mercato del cinema d'autore, con molte di queste selezionate nei più importanti festival internazionali e vincitrici di vari premi.

Quest'anno la produzione di Riva Life Is No Piece of Cake [+leggi anche:
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, di André Erkau, ha avuto una presenza importante al box office tedesco, registrando 260.000 spettatori e oltre 1,8 milioni di euro di incasso.

Sin dall'inizio, Israele si è rivelata una delle regioni favorite in cui lavorare, a partire da Lemon Tree [+leggi anche:
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di Riklis. “Sono grandi registi e hanno grandi storie”, spiega Eckelt, aggiungendo che ha interesse a mantenere una continuità nel rapporto di lavoro con i registi, quando questo è possibile. Lo ha fatto quest'anno con Riklis col suo ultimo progetto Dancing Arabs e vorrebbe farlo ancora con Haim Tabakman col suo nuovo progetto dopo il fortunato Eyes Wide Open [+leggi anche:
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, presentato a Cannes 2009.

Il 2013 ha visto Eckelt implicato in altri progetti israeliani oltre alla pellicola di Riklis: ha finalizzato la produzione di Higher di Nir Bergman, biopic su una poetessa-rocker degli anni '60, e The Invisibles di Mushon Salmona, sui beduini in Israele.

Questo non significa che Riva ignori la parte tedesca della sua strategia di produzione, anzi. Sta lavorando a un progetto con il talentuoso regista Justin Kocj: un film sia per bambini che per adulti intitolato Es War Einmal Indianeverland. Il cineasta esordiente Roman Schaible è stato ingaggiato per dirigere la commedia interculturale Harlay Oztürk, scritta da Nicholas Schofield, e lo sceneggiatore Hendrick Hölzemann sta adattando Onno Viets und der ire vom kiez, dell'autore amburghese Frank Schulz.

(Tradotto dall'inglese)

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