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Didar Domehri • Produttrice

"Continuare a cercare autori"

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- Incontro con la produttrice Didar Domehri Producer on the Move 2017 dell'European Film Promotion, che a coprodotto il nuovo film di Santiago Mitre

Didar Domehri • Produttrice

Producer on the Move 2017 dell'European Film Promotion, la produttrice francese Didar Domehri (Maneki Films) presenterà La cordillera [+leggi anche:
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intervista: Santiago Mitre
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 di Santiago Mitre nella selezione Un Certain Regard del 70° Festival di Cannes (dal 17 al 28 maggio) e comincerà a settembre le riprese di Les Filles du Soleil di Eva Husson con interprete Golshifteh Farahani. L'avevamo incontrata lo scorso gennaio.

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Dopo essere stata direttrice vendite presso Films Distribution [+leggi anche:
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intervista: Carlos Vermut
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dal 2001 al 2009, Domehri è passata alla produzione fondando la società parigina Maneki Films. La struttura, che ha ormai dieci lungometraggi al suo attivo (firmati, fra gli altri, da Laurent Cantet, Santiago Mitre, Pablo Trapero e Wang Xiaoshuai), è presente al Cinemart (dal 29 gennaio al 1° febbraio 2017) del 45° Festival di Rotterdam con il progetto Les Filles du Soleil (Girls of the Sun) di Eva Husson, una cineasta di cui Didar Domehri ha prodotto il primo lungo: Bang Gang (Une histoire d'amour moderne) [+leggi anche:
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intervista: Eva Husson
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Cineuropa: Di che parla Les Filles du Soleil?
Didar Domehri: Nell’agosto del 2015, Eva Husson mi ha parlato di una brigata di ex prigioniere di estremisti, che avevano preso le armi per difendersi e che si chiamavano "le figlie del sole". Ci siamo dette che era una storia straordinaria e che bisognava assolutamente farne un film per rendere omaggio a queste donne, raccontare la loro resistenza e il loro rifiuto di essere vittime, anche se hanno vissuto il peggio. Stiamo sviluppando il progetto da un anno e mezzo, e abbiamo fatto molte ricerche e incontri, ed Eva ha raccolto ore di testimonianze. La sceneggiatura è incentrata su un’avvocatessa curda yazida che racconta a una giornalista francese la sua prigionia e come è riuscita a fuggire per diventare comandante di un battaglione di figlie del sole, questo esercito di donne curde yazide. Finalizzeremo il finanziamento europeo del film al Cinemart, poi a Berlino al Rotterdam-Berlin Express. Le riprese sono previste per settembre 2017. 

Qual è la linea editoriale di Maneki Films?
Amo lavorare su film d’autore. La sceneggiatura è sempre il fulcro, ma ciò che mi interessa davvero è lo sguardo di un cineasta e la sua regia. E’ inoltre meraviglioso assistere alla nascita di un cineasta e poterlo accompagnare nei film successivi. E’ quello che è successo con Bang Gang per il quale abbiamo un po’ combattuto perché il finanziamento non era semplice per via del suo soggetto e perché era un’opera prima. Ma alla fine, abbiamo ottenuto tutto quello che speravamo e il film ha avuto una carriera internazionale molto importante, con vendite in più di 30 territori e la partecipazione a un gran numero di festival. La scommessa è stata vinta: portare in Francia e all’estero una regista che ha un universo molto particolare e cose da dire.

Sta lavorando anche per la seconda volta, ma stavolta in coproduzione, con il regista argentino Santiago Mitre.
Non faccio distinzione tra autori francesi e stranieri. Tutto passa per l’incontro e la voglia di accompagnare un cineasta in cui credo. Ho conosciuto Santiago Mitre attraverso Pablo Trapero con cui ho lavorato su 7 giorni all’Havana [+leggi anche:
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e Elefante blanco [+leggi anche:
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. All’epoca, Santiago era co-sceneggiatore di Pablo e stava girando il suo primo lungometraggio da regista, El Estudiante. Quando me l’ha mostrato, sono rimasta molto impressionata e abbiamo deciso di lavorare insieme sul suo secondo film, sin dalla scrittura e in coproduzione con Agustina Llambi Campbell (La Union de los Ríos). Abbiamo quindi raccolto il finanziamento di Paulina [+leggi anche:
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che ha avuto una bellissima carriera internazionale, in particolare con il Grand Prix della Settimana della Critica a Cannes nel 2015. E’ quindi naturale proseguire ora con il suo terzo film: La Cordillera (The Summit - leggi la news). Le riprese sono terminate a novembre in Argentina e in Cile, e la post-produzione si svolge in Francia. Il film, una coproduzione tra l'Argentina (K&S e La Union de Los Rios), la Francia e la Spagna (Mod), è in fase di montaggio. In Francia siamo accompagnati da Arte France Cinéma, l'aiuto ai cinema del mondo del CNC e Memento in distribuzione. Il film, che sarà venduto nel mondo da Film Factory, ci ha fatto passare a un altro livello di produzione in termini di finanziamento, cast e riprese.

Quali sono gli altri progetti in cantiere?
Attraverso Full House, l’etichetta comune che riunisce Maneki Films e Borsalino Productions, abbiamo terminato a dicembre le riprese di Pickpocket (Carteristas) dell’inglese Peter Webber (La ragazza con l’orecchino di perla [+leggi anche:
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). Il film è stato girato interamente in Colombia ed è attualmente in fase di montaggio.

Quali sono i suoi obiettivi a medio e lungo termine?
Continuare a cercare autori, accompagnandoli nei loro film successivi, registi che abbiano universi forti, e dal potenziale sia in Francia che all’estero.

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(Tradotto dal francese)

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