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BERLINALE 2018 Forum

Claire Simon • Regista

“È normale pensare che i tuoi genitori siano un fallimento”

di 

- BERLINO 2018: Claire Simon parla del suo doc ibrido Premières solitudes, in cui dieci studenti adolescenti la aiutano a raccontare storie basate sulle loro esperienze

Claire Simon  • Regista

La regista francese Claire Simon parla del suo doc ibrido Premières solitudes [+leggi anche:
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, che è stato proiettato al Forum del Festival di Berlino. In esso, dieci studenti del liceo Romain Rolland di Ivry-sur-Seine, appena fuori Parigi, la aiutano a raccontare storie basate sulle loro esperienze.

Cineuropa: Come ha incontrato gli studenti?
Claire Simon:
 E’ stato in un laboratorio. Sono stata incaricata di realizzare un cortometraggio di finzione con questi ragazzi. Dovevano recitare ed essere la crew di un film che ho scritto e diretto.

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Da quel cortometraggio di finzione, come è finita a realizzare questo film?
Ho pensato che per scrivere qualcosa per questi studenti, avrei dovuto conoscerli. Così ho detto loro che sarei venuta a intervistarli, e che due studenti avrebbero potuto aiutarmi a filmare quelle interviste. Ho detto loro che sarebbero dovuti venire a parlare di solitudine – parliamo dei momenti in cui sei da solo: ti piace o lo odi? Stavo cercando di raccontare una storia di amicizia, ma quando sono arrivati, c'erano tutti questi racconti di famiglia che ribollivano. Ho messo insieme un documentario di queste interviste, ed era lungo 70 minuti. Non l'ho mostrato a loro, ma ho pensato che fosse bello. Hanno detto che non volevano che io mostrassi quel film, perché le interviste erano per me, ed è stato allora che abbiamo avuto l'idea di fare Premières solitudes.

Quindi è un film di finzione?
E’ a metà tra finzione e documentario, perché interferivo molto nella discussione.

Perché le piace il tema della solitudine?
Pensavo fosse qualcosa che potevo condividere con loro. Quando ho fatto The Woods Dreams Are Made Of [+leggi anche:
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, la gente diceva che tutti erano soli nel bosco e che c'era molta solitudine, come se fosse un crimine. Quindi ho pensato di continuare a scavare intorno a questa idea, e anche su questo momento della vita in cui si cresce, passando dall'infanzia all'età adulta. Dicevo loro che è normale pensare che i tuoi genitori siano un fallimento.

E cosa ci dice del liceo?
Pensavo che il posto fosse molto bello. Mi piaceva l'architettura e ho pensato che fosse come un elefante immobile. Inoltre, mi è piaciuta l'idea di un ritratto astratto del luogo creato da queste storie.

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(Tradotto dall'inglese)

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