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APULIA FILM FORUM 2019

Alberto La Monica • Direttore, Apulia Film Forum

“Tanti progetti erano in overbooking, un segnale che la nostra selezione ha suscitato molto interesse”

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- Abbiamo parlato con il direttore dell’Apulia Film Forum Alberto La Monica dell’edizione di quest’anno, la decima, che si è svolta a Brindisi dal 10 al 12 ottobre

Alberto La Monica • Direttore, Apulia Film Forum

Ventuno progetti, 20 paesi rappresentati, tre giorni di incontri individuali tra produttori alla ricerca di nuovi spunti e sinergie, un territorio accogliente come pochi altri al mondo. Si è conclusa sabato scorso, 12 ottobre, la 10ma edizione dell’Apulia Film Forum, il mercato di coproduzione internazionale itinerante (quest’anno si è tenuto a Brindisi) organizzato dall’Apulia Film Commission, riservato a progetti in sviluppo sia di finzione che documentari che prevedano (del tutto o in parte) di girare in Puglia. In 9 anni, 166 sono stati i progetti selezionati, 55 quelli realizzati, e molti altri sono attualmente in post-produzione. Abbiamo parlato del forum con il suo direttore, Alberto La Monica.

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Cineuropa: Qual è il bilancio di questa decima edizione dell’Apulia Film Forum?
Alberto La Monica:
Siamo assolutamente entusiasti. Lo avevamo capito già dalle richieste di appuntamento che avevamo ricevuto prima dell’evento, al momento di organizzare gli incontri per i progetti, che sarebbe stata un’edizione speciale. Tanti progetti erano in overbooking, un segnale oggettivo e immediato che la selezione che abbiamo fatto ha suscitato molto interesse. Un altro segnale è il feedback di molti ospiti venuti per la prima volta: quest’anno abbiamo avuto al forum un progetto giapponese e rappresentanti di UniJapan, e stiamo già parlando per la prossima edizione della possibilità di accrescere le relazioni tra i produttori giapponesi e la Puglia. Lo stesso con la Cina: la presenza di Miao Xiaotian, rappresentante delle produzioni internazionali della Cina con tutto il mondo, è stato un onore. Avevamo anche un progetto della Repubblica Dominicana, uno di Israele (andato immediatamente in overbooking) e nuovi ospiti scandinavi. Poi ci sono ovviamente le forti relazioni con i Balcani, con l’Europa Centrale… Si aprono nuovi orizzonti e se ne rafforzano degli altri.

Quali sono le vostre linee guida nella scelta dei progetti?
Ciò che chiediamo è che venga inserita la Puglia nel progetto. Non è richiesto che la storia sia ambientata esplicitamente nella regione, basta che vi si girino anche solo alcune scene, anche di interni. Del resto il cinema è finzione. E la Puglia ha il vantaggio di avere quasi tutti i tipi di location: nel caso di una produzione che cerca un partner europeo, può essere interessante deviare sull’Italia e a maggior ragione sulla nostra regione. Le tematiche dei progetti che abbiamo ricevuto quest’anno sono le più svariate, e i generi sono diversi: thriller, fantasy, commedia… C’è da sottolineare che oltre ai lungometraggi di finzione abbiamo anche i documentari, questo è un vantaggio perché si offre un ventaglio molto variegato di prodotti filmici.

Che cosa rende speciale l’Apulia Film Forum rispetto ad altri mercati di coproduzione?
La prima caratterizzazione rilevata nel corso degli anni dai feedback di tutti gli ospiti è che il nostro evento di coproduzione non si svolge all’interno di un festival, come invece gran parte degli altri mercati. Questo è un punto di forza notevolissimo perché tutti i partecipanti sono concentrati sui progetti e sul networking. Gli ospiti non sono mai più di 100, c’è l’opportunità di conoscersi tutti in un ambiente conviviale e informale, il modo migliore per creare relazioni. D’altronde la conoscenza è alla base di un rapporto di fiducia, ed è fondamentale affinché nasca un rapporto di coproduzione. Una cosa molto bella che mi hanno raccontato tanti ospiti è che si sono create anche delle nuove società, professionisti che si sono conosciuti al forum, e che magari non hanno lavorato su quello specifico progetto del momento, hanno poi avviato collaborazioni su altri progetti. E poi ci sono le visite alle location. Questa è una cosa che amo tanto, non c’è cosa più bella che promuovere il proprio territorio. Ogni anno ci divertiamo a organizzare questi percorsi per far scoprire le meraviglie della nostra regione, non solo il patrimonio architettonico, ma anche tradizioni, arti e mestieri.

L’Apulia Film Forum è un mercato itinerante, che in passato si è svolto a Monopoli, Vieste, Trani, Lecce, Taranto, Bari… Sapete già dove si terrà la prossima edizione, e quando?
Lo annunceremo a breve. Il periodo sarà lo stesso, questo tipo di evento deve tener conto di un calendario internazionale di mercati, e noi abbiamo trovato la nostra collocazione nella metà di ottobre, dopo il PFM di Londra e prima del MIA di Roma, con i quali abbiamo delle collaborazioni. Il PFM, che quest’anno si è svolto il weekend prima di Brindisi, ha ospitato due progetti della scorsa edizione del nostro forum, e il MIA, al via dal 16 ottobre, ospiterà un nostro progetto di questa edizione, quello di Raz Degan. L’Apulia Film Forum è un progetto strategico che completa la strategia di Apulia Film Commission di avere sul territorio una filiera produttiva completa, e un mercato di coproduzione per una FC è una delle cose più importanti perché ti consente di relazionarti con i produttori di tutto il mondo, piccoli e grandi che siano.

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