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POLONIA

Bartosz M. Kowalski • Regista di Nobody Sleeps in the Woods Tonight

"Sono sempre stato più interessato a Skeletor che a He-Man"

di 

- Abbiamo incontrato il polacco Bartosz M. Kowalski per parlare di Nobody Sleep in the Woods Tonight e della sua première su Netflix in Polonia a causa della pandemia di coronavirus

Bartosz M. Kowalski  • Regista di Nobody Sleeps in the Woods Tonight
Bartosz M. Kowalski con uno dei cattivi del film (© Mirella Zaradkiewicz)

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, la cui première si è tenuta su Netflix a causa delle restrizioni adottate per il coronavirus, Bartosz M. Kowalski rivendica il titolo di “primo slasher polacco”. Con un gruppo di adolescenti rinchiuso in un campo offline che prende la strada sbagliata nel bosco, ci dimostra che “a tutti spetta una buona dosa di paura”, e non solo ad Halloween.

Cineuropa: Gli effetti esagerati sono tra gli aspetti migliori degli slasher, tanto da aver reso alcuni addetti ai lavori delle vere e proprie star, come Tom Savini. Ma al giorno d’oggi non sono più come quelli di una volta, e il sangue non sembra schizzare come si deve.
Bartosz M. Kowalski: Di sicuro in Polonia ci manca questa tradizione, o l’esperienza, il che l’ha resa una vera sfida. Ho usato qualche trucchetto imparato a scuola, cercando di ottenere un risultato spettacolare senza dilapidare il budget. Gli effetti pratici come gli schizzi di sangue sono stati frutto di una serie di tentativi ed errori. Gli effetti speciali del trucco sono stati supervisionati da Waldemar Pokromski (candidato ai BAFTA), e sono venuti benissimo, anche se dovevamo iniziare nel cuore della notte e girare per tutto il resto del giorno.

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Il genere horror, per non parlare di quello slasher, è sempre stato considerato una forma di arte minore, in particolar modo in Polonia, la terra del “cinema dell’angoscia morale”. Al di là di un paio di timide incursioni nel genere, come Demon [+leggi anche:
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, ammettiamolo: non ci sono horror polacchi. Non sono mai esistiti. Non c’è nessun inquadramento sul costo che dovrebbero avere questi film o su quanto potrebbero incassare. Volevamo fare una dichiarazione d’amore ai B-movie degli anni ’80, ma anche strizzare l’occhio agli spettatori. Se qualcuno di loro trova divertente questa violenza estrema ed esagerata, me ne rallegro. Non è una convenzione alla portata di tutti, e nemmeno una commedia romantica.

Uno dei suoi personaggi cita Terminator e Un lupo mannaro americano a Londra, ma allo stesso tempo è come Randy in Scream: perfettamente consapevole delle convenzioni.
Volevo sottolineare questa sua consapevolezza, del film e dei personaggi, e giocarci quanto più mi fosse concesso, sempre tenendo in considerazione che si tratta del primo tentativo simile fatto in Polonia. Volevamo sfruttare questi archetipi perché, diciamoci la verità, senza quelli che slasher sarebbe? Allo stesso tempo, volevamo assicurarci che non fossero unidimensionali. È per questo che quando mostriamo una bionda non troppo sveglia, è anche sensibile e di buon cuore. E che un nerd codardo riesce a trovare il suo coraggio.

Ricordo un articolo pubblicato tempo fa che si lamentava del fatto che tutte le trame dei film siano state rovinate dalla tecnologia. Qui si è direttamente sbarazzato del problema?
La tecnologia ci dà un senso di sicurezza e l’impressione che qualcuno pronto ad aiutarci sia sempre a un messaggio di distanza, anche nel bel mezzo di una foresta. Negli horror, questo diventa un problema. Il campo offline, di cui tra l’altro ne esistono di molto simili, era un punto di partenza perfetto. Abbiamo semplicemente sequestrato i cellulari, anziché doverci inventare dopo che non ci fosse campo [ride].

La première di Nobody Sleeps in the Woods Tonight si è tenuta su Netflix, dopo la cancellazione dell’evento a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia attuale. Pensa sia stata una cosa positiva, sebbene non esattamente calcolata? Ricordo di aver visto titoli simili in VHS.
Qualunque regista vorrebbe che il suo film venisse proiettato al cinema, sul grande schermo. È un periodo difficile, per il settore e per tutti noi. I produttori hanno deciso di fornire un’alternativa alla première senza dovere rimandarla di due, tre o otto mesi, e di questo sono felice. Il pubblico polacco è stato in grado di vedere il film una settimana dopo la data prevista per l’evento cancellato, e ora, gradualmente, verrà reso disponibile anche nelle altre lingue.

Anche io ricordo la sezione dedicata agli horror del mio videonoleggio di fiducia, piena di queste copertine colorate e piene di sangue. Avevo un accordo con una delle dipendenti, ed è così che ho messo le mani su una copia di Poliziotto sadico. Avrò avuto 11 anni. Occupa un posto speciale nel mio cuore. Mi sono sempre piaciuti i mostri, sono sempre stato più interessato a Skeletor che a He-Man, e i miei genitori hanno accettato la mia passione. Mi hanno anche regalato una bambola di Chucky, che è ancora sul mio davanzale. Poi sono arrivati La casa 2, che ha impressionato tutti, rivoluzionando completamente il genere, e Ammazzavampiri, che è probabilmente il primo horror autocosciente. Quello che ho sempre amato di questi film è la loro onestà. Non fingevano mai di meritare un Oscar o di essere i nuovi messia del cinema. Non erano niente più di ciò che dovevano essere.

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(Tradotto dall'inglese da Michela Roasio)

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