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SUNDANCE 2021 Midnight

Harpo e Lenny Guit • Registi di Fils de plouc

"I limiti ci hanno permesso di sviluppare uno stile che ci piace molto"

di 

- Incontro con i registi belgi per parlare del loro primo lungometraggio, selezionato nella sezione Midnight del Festival di Sundance

Harpo e Lenny Guit  • Registi di Fils de plouc

Abbiamo incontrato Harpo e Lenny Guit, che alcuni presto chiameranno i bad boys del cinema belga. Hanno appena firmato Fils de Plouc [+leggi anche:
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intervista: Harpo e Lenny Guit
scheda film
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, il primo lungometraggio girato in "produzione leggera", nell’ambito di un bando per progetti low budget del Centro del Cinema e dell’Audiovisivo della Federazione Vallonia-Bruxelles, un buddy movie folle e piacevolmente provocatorio, che segue due fratelli completamente pazzi che cercano il loro cane in una Bruxelles un po' sporca ma decisamente colorata. Il film ha partecipato alla sezione Midnight del Sundance Film Festival.

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Cineuropa: È stato ovvio per voi scrivere una storia di due fratelli per questo vostro primo film?
Lenny Guit: Di base, volevamo fare un buddy movie, seguire due personaggi, obbligati a passare tutto il loro tempo insieme, ma che si odiano a vicenda. Due personaggi così legati da non potersi lasciare. Quindi due fratelli, ovvio.

Come definireste il ​​vostro cinema? A prima vista, si potrebbe parlare di un incrocio tra un cinema di guerriglia e un cinema home-made?
Harpo Guit: È un po' tutto questo. Abbiamo davvero imparato con niente, dovevamo trovare idee divertenti e intelligenti. Puoi ritrovare chiaramente questo DNA nel film, che, anche se è stato finanziato, aveva comunque un budget limitato.

L.G.: È anche un'estetica che amiamo molto.I limiti ci hanno permesso di sviluppare uno stile che alla fine ci piace.

C'è questo lato molto giocoso nella regia. Quali erano i vostri universi di riferimento?
H.G.: Ammiriamo molto il cinema italiano degli anni '60/70, le commedie americane, ma anche i fumetti e i manga.

L.G.: Cerchiamo di trarre idee da ogni dove e di fare affidamento su questi riferimenti. Ad esempio, ci piace molto Fuori orario di Scorsese, questo personaggio a cui capitano mille avventure in un periodo limitato, il tempo di una notte. Adoriamo anche Beavis & Butthead, quel cartone animato americano su due stupidi adolescenti che si fanno rubare la TV.

Il filo che accomuna tutto ciò, ma anche John Waters o Jackass, che sono stati citati a proposito di Fils de plouc, è l’irriverenza.
H.G.:
Sì, queste sono persone che volevano andare lontano, superare i limiti. Cerchiamo anche di andare in zone scomode.

L.G.: Abbiamo scritto il film in modo lineare, e il nostro leitmotiv era: come rendere la nuova scena ancora peggiore della precedente? In breve, alzavamo sempre la posta.

Il film comincia con una scena suggestiva... di coprofagia.
H.G.:
In realtà, ci siamo posti questa domanda: qual è il modo migliore per iniziare un film in modo che le persone abbiano (potenzialmente) subito voglia di fermarlo? Ci è sembrata una buona idea… In realtà è venuto da un video di amici che circolava su YouTube, dove stavano facendo uno scherzo, avevano ingannato uno dei loro amici facendogli mangiare le feci.

L.G.: Abbiamo pensato che sarebbe stata una buona scena di apertura, per ancorare e presentare i personaggi.

È un film che ha una vera libertà di tono; questo dipende anche dalle condizioni di produzione? Questo "piccolo budget" è stato anche una garanzia di libertà?
L.G.: In realtà per noi, anche quel budget è stato un bonus! Potevamo finalmente pagare le persone (ride). Beh, è ​​vero che dovevamo fare delle scelte, a volte eravamo un po' stretti, ma nella vita reale ci piacciono questi limiti. Ci costringono a stare all'erta sul set e ad essere creativi nel proporre idee che funzionino sia finanziariamente che narrativamente.

H.G.: In effetti, non avere molti soldi ci ha permesso di fare quello che volevamo, o quasi.Il produttore si è fidato di noi e siamo stati in grado di mantenere le nostre idee.In queste condizioni, ci piace l'idea di fare film poco costosi!

Che cosa pianificate per il futuro?
H.G.:
Stiamo scrivendo un altro film, un'altra commedia. Ci piace l'idea di fare un altro film poco costoso che possiamo girare abbastanza velocemente.

L.G.: Sappiamo che è molto difficile fare film, siamo già molto felici di aver potuto farne uno e non vogliamo aspettare un'eternità per girarne un secondo…

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(Tradotto dal francese)

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