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LOCARNO 2021 Locarno Pro

Markus Duffner • Responsabile, Locarno Pro

“Quest’anno volevamo osservare l’industria dall’interno: come siamo messi ora ma anche com’eravamo messi prima del Covid”

di 

- Cineuropa ha incontrato il responsabile del Locarno Pro dal primo gennaio 2021, che ci ha parlato con entusiasmo della nuova edizione

Markus Duffner • Responsabile, Locarno Pro

Prima di essere nominato alla testa della sezione Locarno Pro del Festival di Locarno, Markus Duffner ha collaborato (dal 2014) con il festival locarnese occupandosi di progetti faro quali First Look e Match Me! e dal 2020 è project manager e ideatore di Heritage Online, piattaforma unica nel suo genere dedicata alla distribuzione digitale di film classici e d’autore. Ad affiancare Duffner nel suo lavoro ci saranno Sophie Bourdon, vice responsabile Locarno Pro e responsabile Open Doors, e Nadia Dresti, che continuerà a collaborare con il Festival in qualità di consulente per l’internazionale.

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Cineuropa: Come ha affrontato il Locarno Pro questa edizione 2021? In che modo la pandemia ha influenzato questa nuova edizione e la produzione cinematografica più in particolare?
Markus Duffner
: Sin da novembre abbiamo cominciato a progettare alcune parti del programma 2021 con la speranza di tornare ad un’edizione fisica anche se la seconda ondata era molto vicina. Detto questo, i piani di vaccinazione, almeno in Svizzera, sono avanzati in maniera molto più positiva di quello che ci si poteva spettare. Grazie a ciò potremo occupare quasi totalmente la Piazza grande mentre le sale potranno essere riempite al 70% della loro capacità e le nostre attività Industry torneranno tutte ad avere luogo fisicamente. Poi chiaramente all’epoca (novembre 2020) ci siamo rimboccati le maniche e previsto un’edizione ibrida perché dopo 18 mesi di pandemia era indispensabile prevedere una componente digitale per le nostre attività. Credo che, pandemia a parte, il digitale sia uno strumento abbastanza democratico che permette a chi non può viaggiare per ragioni economiche, politiche o sanitarie di partecipare comunque agli eventi. Ci sono molte attività che si possono fare anche da remoto, inclusi dei meeting, poi ovviamente tutto dipende dalla loro natura.  Conoscere un’altra persona, un altro professionista che è una grande parte dell’attività di Match Me, si può fare anche online. Gli incontri conoscitivi informali sono una parte fondamentale di quello che facciamo a Locarno, un’industria con un approccio molto informale in cui le persone sono molto più rilassate, tranquille e si prendono il tempo per conoscersi. Chi sarà in possesso di un accredito Industry o Industry online potrà accedere ai nostri servizi: la piattaforma dei meeting dove potranno inscriversi a meeting di Match Me, Alliance For Developement o Open Doors. I partecipanti potranno anche visionare dei film della Online Digital Library ma questo soltanto a partire dal 3 agosto e fino al 31. A partire dal 2 agosto, quando apriranno i battenti della nostra dimensione online più attiva, sarà disponibile anche una piattaforma per incontri informali. Questa piattaforma offre delle interfacce che permettono di chattare, videochiamare e di scambiare files, una sorta di networking online. A parte questo, ci sarà una lista interattiva costantemente aggiornata dei partecipanti, altri tool e molti contenuti video che riguardano soprattutto le presentazioni di tutti i nostri partecipanti selezionati, in esclusiva per i nostri accreditati.

Potrebbe parlarci più nel dettaglio delle iniziative Heritage Online, Industry Academy e Step In?
Heritage Online è il nostro database online per i film di patrimonio che ha lo scopo di aumentarne la loro distribuzione all’internazionale in tutte le forme ma soprattutto nell’online. Pensiamo che il DVD stia morendo o per lo meno il suo utilizzo si è ridotto tantissimo e chi ne risente di più sono i film di patrimonio. Nell’ambito di questa iniziativa offriamo l’accesso alla piattaforma e al database a tutti gli accreditati Industry di quest’anno per 12 mesi. Organizzeremo inoltre una tavola rotonda pubblica in collaborazione con la FIAF (Federazione internazionale archivi filmici) e la PACC (The Programming and Access to Collections Commission) che analizzerà la produzione e la distribuzione di film classici. L’Industry Academy è invece un programma di training e formazione per giovani professionisti di tutto il mondo nelle aree della vendita e della distribuzione, dei festival, della programmazione e soprattutto del marketing. Infine Step In è un laboratorio di idee, una giornata intera dedicata alla riflessione su argomenti chiave dell’industria. In genere ci confrontiamo con attori chiave del settore, persone che possono prendere delle decisioni importanti su argomenti fondamentali quali la distribuzione e la penetrazione delle piattaforme streaming nella filiera cinematografica. Durante l’edizione 2020 abbiamo affrontato il tema degli eventi di festival online, mentre quest’anno ci siamo detti: perché non fare un passo indietro anziché lanciarsi subito in argomenti come il digitale, il post Covid? Sono tutti argomenti sacrosanti e importanti ma quest’anno volevamo osservare l’industria dall’interno: come siamo messi ora ma anche com’eravamo messi prima del Covid. O ancora, è un ambiente sano, funziona? Com’è strutturata l’industria? Secondo noi c’è molto da migliorare, andremo quindi ad analizzare e discutere di temi come la salute mentale per i professionisti, l’instabilità economica perché diciamolo pure, i freelance e non solo hanno veramente sofferto tantissimo durante la pandemia, ma anche l’eguaglianza di genere, l’inclusività e la diversità.

Negli ultimi anni il Locarno Film Festival, soprattutto attraverso iniziative del Locarno Pro vuole mettere l’accento e valorizzare le giovani leve. Cosa significa questa nuova generazione per il vostro festival e più in particolare per l’industria cinematografica?
Noi accordiamo grande interesse alle nuove leve dell’industria. Anche il MEDIA Desk Suisse, che è il nostro sponsor principale, è molto interessato a sostenere i giovani. Per noi è importante e speriamo che questi giovani siano i nuovi key player di domani. In verità devo dire che l’Industry Academy possiede una rete di alunni abbastanza fitta e ampia. Sono più di 300 quelli che hanno partecipato alle scorse edizioni e molti di loro sono oggigiorno degli esperti e occupano delle posizioni prestigiose, decisionali all’interno dell’industria cinematografica. Questo ci fa capire che tramite questi programmi di training e laboratori per professionisti riusciamo in qualche modo a dare il la, a fargli capire cosa vogliono ma anche a formarli in qualche modo al lavoro che li aspetta. Da un lato gli diamo l’input ma poi saranno loro che formeranno a loro volta la nuova industria. Penso che da qui a dieci anni o meno l’industria sarà già molto diversa e popolata dalle persone che partecipano oggi alle nostre attività.

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