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Max Wiedemann e Quirin Berg • Produttori

Diversità è il loro motto

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Max Wiedemann e Quirin Berg • Produttori

I produttori monacensi Max Wiedemann e Quirin Berg sono decisamente la moda del momento. Mentre il primo lungometraggio da loro prodotto, Le vite degli altri [+leggi anche:
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, riceveva l'Oscar per il Miglior Film Straniero all'inizio dell'anno e diveniva un successo di botteghino in tutto il mondo, la loro produzione per la TV riscuoteva uno strepitoso apprezzamento da parte del pubblico e presso le reti TV, in Germania come all'estero.

Un successo simile non si costruisce in un giorno, ma è il frutto di molti anni di duro lavoro e perseveranza per ritagliare un proprio spazio nel mondo del cinema tedesco e della scena televisiva. La collaborazione tra Max e Quirin rimonta in effetti agli anni della scuola secondaria, a Monaco. A 19 anni, mettono su insieme una casa di produzione Wiedemann & Berg Filmproduktion e cominciano a produrre i loro primi cortometraggi. "Condividevamo una prospettiva comune su quello che volevamo fare e decidemmo di seguire il corso sulla produzione dell'Accademia della Televisione e del Film (HFF) di Monaco", ricorda Quirin Berg. "Nel trascorrere degli anni abbiamo sviluppato un'organizzazione di lavoro che soddisfa i nostri interessi individuali", dice Max Wiedemann. "Quirin si occupa degli aspetti che riguardano lo sviluppo della storia e i contatti, mentre io mi interesso di più della produzione e degli aspetti finanziari. Ma tutte le decisioni cruciali le prendiamo insieme."

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Nel corso dei loro primi anni alla HFF, dal 1999 al 2003, Wiedemann e Berg hanno prodotto una dozzina di cortometraggi, i quali hanno ricevuto più di 60 premi nazionali e internazionali. "I corti erano un buon mezzo per farci notare, una specie di biglietto da visita della compagnia", spiega Wiedemann. "Come più tardi per i lungometraggi e i film TV, abbiamo sempre ricercato le sfide e voluto alzare il più possibile il livello della produzione sullo schermo". "La HFF ha costituito una piattaforma ideale per lavorare con altre persone creative", aggiunge.

Il conseguimento della laurea alla HFF nel 2003 ha segnato per il duo l'inizio della collaborazione con il compagno di studi della HFF Florian Henckel von Donnersmarck nella realizzazione del suo lungometraggio d'esordio: La vita degli altri. La Wiedemann & Berg aveva già prodotto il suo ambizioso corto Der Templer. Come dicono gli stessi Wiedemann e Berg, il resto è storia: Le vite degli altri è entrato in produzione nell'autunno del 2004 dimostrandosi una nuova sfida per tutti quelli che vi hanno partecipato, tanto sul piano artistico che al livello della produzione.
Il film è stato visto da più di 2,1 milioni di spettatori in Germania, dove è stato distribuito da Buena Vista International, e il successo delle sue rappresentazioni ad esempio in Francia, Regno Unito, Italia e Nord America ha generato un rinnovato interesse per il cinema "made in Germany".

"Naturalmente abbiamo speso molte energie nel corso dell'ultimo anno per la distribuzione di Le vite degli altri ", spiega Max Wiedemann. "Ma avevamo altri obiettivi parallelamente a questo, con la volontà precisa di mettere insieme, tramite la nostra scelta di progetti, diversi modi espressivi, in modo da avere una miscela di film d'essai e commerciali". Difatti, come secondo lungometraggio Wiedemann e Berg hanno prodotto la commedia militare Kein Bund fürs Leben di Granz Henman, , distribuita nei cinema questa estate da Constantin Film, e un film drammatico d'azione, l'"evento TV" Das Inferno - Flammen über Berlin, che è stato venduto a più di 30 paesi prima di essere mandato in onda a maggio. " La nostra politica non è quella di limitarci ad un genere particolare o ad uno stile".

"L'effetto immediato del successo di Le vite degli altri è che molte più persone vogliono parlare con noi," aggiunge Max Wiedemann. "Abbiamo un numero maggiore di proposte di storie, più porte aperte e più opportunità di ottenere finanziamenti a livello nazionale e internazionale. Allo stesso tempo, bisogna essere consapevoli che nessun finanziatore pubblico accorda un trattamento preferenziale solo perché si è ottenuto un particolare successo. I finanziatori valutano ogni progetto singolarmente."

E così, per rimanere fedeli al loro approccio eclettico, Wiedemann and Berg hanno in programma due differenti progetti da girare nella seconda metà del 2007. Per prima viene la commediaU-911 ambientata in un sottomarino, con il ben noto attore Atze Schroeder sotto la direzione di Sven Unterwaldt (7 Dwarves). Le riprese cominceranno a metà agosto ai Mediterranean Film Studios di Malta. Durante il mese di settembre invece il nostro duo lavorerà, insieme ad un altro compagno di studi al HFF Marcus H. Rosenmueller (Grave Decisions [+leggi anche:
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), per la rete televisiva tedesca BR ad una nuova versione della storia di Mathias Kneissl, l'ultimo bandito ad essere stato catturato e giustiziato in Baviera all'inizio del secolo scorso. "'Rosi' è il regista ideale per questo progetto," suggerisce Max Wiedemann,"perché si tratta di una storia molto potente, molto intensa e molto Bavarese."

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