email print share on Facebook share on Twitter share on reddit pin on Pinterest

FESTIVAL Svizzera

Locarno, si parte!

di 

Locarno, si parte!

Al via, dal 5 agosto, la 62ma edizione del Festival del cinema di Locarno. La manifestazione si svolgerà fino 15 agosto, giorno in cui saranno assegnati i suoi riconoscimenti. In onore del Centenario della musica per il cinema, si parte con la proiezione di Vitus [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Christian Davi
intervista: Fredi M. Murer
scheda film
]
(2006) di Fredi M. Murer, seguita da un concerto di Teo Gheorghiu (che vi interpreta il giovane virtuoso), accompagnato da un'orchestra diretta da Mario Beretta, compositore della musica del film.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Ad aprire le danze sulla Piazza Grande (leggi la news), ci sarà 500 days of Summer di Marc Webb, seguito da La guerra dei figli della luce contro i figli delle tenebre di Amos Gitai. Diciotto film sono inoltre in lizza per il Pardo d'oro, di cui 14 prime mondiali, come Complices [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Frédéric Mermoud
scheda film
]
di Frédéric Mermoud (Francia, Svizzera), Akadimia Platonos di Filippos Tsitos (Grecia/Germania), La Invención de la Carne di Santiago Loza (Argentina) e Frontier Blues di Babak Jalali (Iran/Gran Bretagna/Italia).

La giuria è composta da Jean-Marie Blanchard (Francia), Pascal Bonitzer (Francia), Hong Sangsoo (Corea del Sud), Jonathan Nossiter (Brasile, Stati Uniti), Nina Hoos (Germania), Alba Rohrwacher (Italia) e Luis Miñarro (Spagna).

La competizione Cinéastes du présent presenta 17 opere, tra cui Les rêveurs de Mars (The Marsdreamers) del regista svizzero Richard Dindo. La sezione Ici & Ailleurs – che il direttore Frédéric Maire descrive come uno "spazio di osservazione privilegiata sul nostro tempo" – propone invece una trentina di film di finzione e documentari lunghi e corti. Tra questi, Après la chute del regista curdo iracheno Hiner Saleem (Sous les toits de Paris, Vodka Lemon) e Téhéran sans autorisation della regista Sepideh Farsi, che filma la vita quotidiana con il suo telefono cellulare.

Oltre a numerosi riconoscimenti assegnati a personalità della settima arte (William Friedkin, Martine Marignac, Toni Servillo), una serata speciale è dedicata al cinema polacco Andrzej Wajda. Un'occasione per (ri)vedere in sua presenza i suoi ultimi due film, Katyn [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Andrzej Wajda
intervista: Michal Kwiecinski
scheda film
]
(2007) e Tatarak [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
(2009).

La Cina sarà celebrata nella sezione Open Doors. Retrospettiva e laboratori favoriranno i contatti tra partner dell'industria del cinema, offrendo al pubblico un ampio panorama della creazione cinese. Altro attesissimo evento, la retrospettiva Autre Manga Impact - The World of Japanese Animation organizzata in collaborazione con il Museo nazionale del cinema di Torino. In programma anche episodi di serie TV, cortometraggi, una trentina di lungometraggi, incontri aperti al pubblico con personalità dell'animazione giapponese e laboratori. Il celebre regista Hayao Miyazaki (Studio Ghibli) presenterà di persona Pom Poko (1994) sulla Piazza Grande.

Nella sezione Appellations Suisse, figura una selezione di undici film che spiccano nel panorama cinematografico elvetico e che si sono distinti nei festival internazionali. Il festival è inoltre partner della quarta Giornata del Cinema Svizzero (12 agosto). Previste, per questa occasione, diverse prime mondiali sulla Piazza Grande, come La valle delle ombre di Mihály Györik e Giulias Verschwinden [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Christoph Schaub
scheda film
]
di Christoph Schaub.

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.