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FILM Italia

Ce n'è per tutti, l'inferno visto dall'alto del Colosseo

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Preceduto da un'ondata di curiosità intorno alla preannunciata scena di spogliarello di una delle sue protagoniste, Ambra Angiolini, tonica e disinibita per l'occasione, esce il 20 novembre nelle sale Ce n'è per tutti, secondo lungometraggio, dopo il controverso Gas, del regista di estrazione teatrale Luciano Melchionna. Oltre ad Angiolini, il film è interpretato, tra gli altri, da Lorenzo Balducci, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Anna Falchi (anche produttrice), Elena Russo, Giselda Volodi (dopo Viola di mare [+leggi anche:
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, nuovamente nelle vesti di una madre sottomessa) e con la partecipazione straordinaria di Arnoldo Foà.

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Tratto da una pièce teatrale di Luca de Bei, autore insieme al regista della sceneggiatura, il film è una tragicommedia corale che ruota intorno a un gesto disperato: il giovane Gianluca (Lorenzo Balducci), incompreso e incapace di reggere le contraddizioni del mondo, sale, come l'Alberto Sordi di Un americano a Roma, in cima al Colosseo per gridare il suo disagio. I suoi amici, superficiali e mai sinceramente coinvolti nella questione, si producono in una corsa per raggiungerlo che assomiglia più a un percorso a ostacoli, in una Roma infernale fagocitata da traffico, incomunicabilità e sesso dozzinale. Il tutto condito da un'immancabile denuncia del cinismo dei media che, nella persona della spietata quanto stereotipata presentatrice tv interpretata da Anna Falchi, assediano Gianluca e i suoi bizzarri genitori.

Unica ancora di salvezza per il ragazzo è sua nonna (Stefania Sandrelli, rassicurante come sempre), che lo raggiunge in cima al monumento e instaura con l'amato nipote un dialogo farcito di poesia, basiche lezioni di vita e teneri ricordi. Da un lato, dunque, la realtà esasperata ai piedi del Colosseo; dall'altra un mondo immaginario, tra le nuvole della Città eterna, dove Gianluca ritrova finalmente un po' di pace.

I toni del film sono volutamente grotteschi e i personaggi spesso sopra le righe, tanto da aver suscitato durante le riprese qualche perplessità - come da loro stesse ammesso - nelle attrici Ramazzotti e Angiolini, che nel film formano una sgangherata e variopinta coppia di amiche infermiere. "A volte Micaela mi diceva: 'Oddio, ma non sarà troppo?' - racconta Ambra, confessando che inizialmente il ruolo della ruspante Eva non le sembrava adatto a lei - Ma nel cinema si cerca sempre troppa verità, e invece a volte bisogna caricare un po' i toni per tirarne fuori il lato onirico". "Non mi interessa fotografare la realtà, ma esasperarla", conferma il regista. E se c'è una cosa che non manca nel film, è proprio l'esagerazione al limite del macchiettistico (vedi la napoletanità incarnata da Elena Russo).

Ce n'è per tutti è prodotto dalla A-Movie di Sauro e Anna Falchi e sarà distribuito nelle sale italiane in 80-100 copie da Medusa.

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