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MERCATO Francia

Delaporte, Breillat, Dumont, Riklis e Ferroukhi per Pyramide

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Con tre film selezionati a Venezia e sette titoli in vetrina a Toronto, la società di vendite internazionali Pyramide punta a fare buoni affari con i distributori di tutto il mondo, tanto più che inaugurerà anche le vendite di due lungometraggi francesi molto interessanti, le cui riprese termineranno i primi di ottobre: Hors Satan di Bruno Dumont (news) e Les hommes libres di Ismaël Ferroukhi con protagonista Tahar Rahim (articolo).

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Nell'ambito della 67ma Mostra di Venezia al via da domani, la squadra di Eric Lagesse e Yoann Ubermulhin punterà su La belle endormie di Catherine Breillat che aprirà la sezione Orizzonti, e su due opere prime alla Settimana della Critica: Angèle et Tony [+leggi anche:
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della francese Alix Delaporte (articolo) e la coproduzione israelo-francese Lies di Eitan Zur.

Al Festival di Toronto (dal 9 al 19 settembre 2010), la line-up di Pyramide sarà molto ben rappresentata, in particolare nella sezione Contemporary World Cinema con la coproduzione israelo-tedesco-francese Il responsabile delle risorse umane di Eran Riklis (premio del Pubblico al Festival di Locarno e già venduto per 19 territori), State of violence di Khalo Mtanabe (coproduzione tra Sudafrica e Francia) e la Caméra d’Or cannense Año bisiesto di Michael Rowe.

Molti altri titoli svelati sulla Croisette faranno tappa in Canada, come la coproduzione franco-belga Un homme qui crie [+leggi anche:
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del ciadiano Mahamat Saleh-Haroun (premio della Giuria a Cannes e già venduto per una ventina di paesi) nel programma Special Presentations, The Strange Case of Angelica [+leggi anche:
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del maestro portoghese Manoel de Oliveira e Nostalgia de la luz del cileno Patricio Guzman nella sezione Masters, che accoglierà anche La belle endormie di Catherine Breillat dopo la sua prima a Venezia.

Da segnalare inoltre nella variegata line-up di Pyramide altri due titoli ammirati a Cannes (La Mirada invisible [+leggi anche:
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di Diego Lerman e Belle Epine [+leggi anche:
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della francese Rebecca Zlotowski) e due lungometraggi francesi in post-produzione: Jimmy Rivière di Teddy Lussi-Modeste (news) e Un fils perdu di Philippe Faucon (leggi l’articolo).

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(Tradotto dal francese)

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