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FILM Italia

Napoli, che Passione!

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Napoli, che Passione!

Per una Julia Roberts che si riempie la bocca di stereotipi (in Mangia, prega, ama) ecco un americano – seppure italo – che scava dietro i luoghi comuni, talvolta col rischio di cascarci dentro, ma più spesso indagando "con curiosità, e umilmente, una città straordinariamente complessa". Parole di John Turturro, dietro la macchina da presa di Passione, il documentario/sceneggiata dedicato alla canzone napoletana, “un’avventura musicale” (così il sottotitolo) lunga quasi mille anni.

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Il rapporto di Turturro con la tradizione partenopea comincia sul set de La tregua, mentore Francesco Rosi: poi il legame si è rinsaldato a colpi di Eduardo (di cui l’attore-regista ha portato in teatro Questi fantasmi). Inevitabile, o quasi, che il produttore Carlo Macchitella abbia pensato a lui per questo viaggio tra immagini e note che ha il suo unico precedente nell’antico Carosello napoletano di Ettore Giannini (1953).

Mezzo secolo dopo, la canzone napoletana è ancora una miniera inesauribile di parole, ritmi (spesso riarrangiati con inedite contaminazioni etniche) e umori. Un patrimonio prezioso, specie in tempi non proprio felici per la città: "Quando ho pensato a questo film – ricorda Macchitella – Napoli era sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo per lo scandalo dei rifiuti: volevo fare qualcosa che ricordasse la sua immagine migliore, un passato che il presente non deve offuscare".

Per riuscire nell’impresa, senza cadere nel folklore, "c’era bisogno di uno sguardo straniero, che filtrasse questa realtà attraverso la propria cultura". E dunque, cos’è Napoli, per John Turturro? "Un luogo misterioso, anche per gli stessi napoletani. Con qualcosa di vivo, di vibrante, d’infinito che si percepisce ovunque".

Anche nei classici della canzone: "Malafemmena" di Totò è affidata a Massimo Ranieri e Lina Sastri, "Comme facette mammeta" rivive nella voce scontrosa di Petra Montecorvino (interprete, con Raiz, anche di "Nun te scurda'"), gli Avion Travel regalano teatralità a "Era de maggio", Peppe Barra è infallibile nella sua scatenata "Tammurriata nera". E ancora, l’intramontabile "O sole mio", la divertente "Caravan Petrol" di Carosone (con Fiorello mattatore), il duecentesco "Canto delle lavandaie del vomero", la rutilante "Faccia Gialla" d’implorazione a San Gennaro. Si chiude con Pino Daniele (che però, al contrario di tanti colleghi, non ci mette la faccia): "Napul’è". Mille colori.

Prodotto da Skydancers e Squeezed Heart Production, Passione è una coproduzione Italia/USA con il contributo di Regione Campania, Unione Europea, Film Commission Regione Campania, MiBAC e in collaborazione con Cinecittà Luce (anche distributore per l’Italia, il 22 ottobre in 50 copie), Rai Cinema, Madeleine e Beta Film. Le vendite internazionali sono curate da Beta Cinema.

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