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USCITE Belgio

Anversa actually

di 

Anversa actually

C'è aria d'amore questa settimana nelle Fiandre… In tempi di crisi multipolare, il regista Jan Verheyen invita i suoi connazionali (fiamminghi) a rifugiarsi nelle sale per dimenticare, il tempo di un secchio di pop-corn, l'atmosfera cupa che incombe sul Belgio. Verheyen, campione del box-office dalla produzione regolare quanto diversificata (il seguito di The Alzheimer Case [+leggi anche:
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l’anno scorso, Dossier K [+leggi anche:
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e il dramma sociale Los nel 2008), non ha esitato a riciclare un materiale già sfruttato due volte. Propone infatti Zot van A, remake del film olandese Love is All [+leggi anche:
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(campione d'incassi nel 2007 nei Paesi Bassi con 1 milione d'entrate), che a sua volta era già una sorta di remake di Love Actually, successo al box-office mondiale (circa 250 milioni di dollari di incasso nel 2003).

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Ci si può chiedere il perché di un remake di un film così recente, girato oltretutto nella stessa lingua. Ma il pubblico fiammingo ha le sue ragioni, e Jan Verheyen le conosce bene. E così, è la crema della tv e del cinema fiammingo a partecipare a questo crocevia amoroso per le strade di Anversa, con protagonista Kevin Janssens, giovane efebo rivelatosi in tv e che esploderà quest'anno sul grande schermo (lo vedremo a dicembre in Smoorverliefd di Hilde Van Mieghem, altro prevedibile successo, poi con Het Varken van Madonna di Frank Van Passel nel 2011). Ritroviamo anche Veerle Baetens, altra star del piccolo schermo, vista recentemente in Loft [+leggi anche:
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, la raggiante Barbara Sarafian (Moscow, Belgium [+leggi anche:
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) e Koen de Graeve, premiato di recente per il suo ruolo in La Merditude des Choses [+leggi anche:
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intervista: Felix van Groeningen
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con un Vlaamse Entertainment Award e un Vlaamse Filmprijzen.

Il film, prodotto da Peter Bouckaert per Eyeworks, è coprodotto da VTM, con il sostegno del VAF, di Bruxellimage e del Tax Shelter. Kinepolis lo lancia in una quantità ambiziosa di 30 copie. Da notare che se Zot van A ha un titolo francese (Dingue de Twa), e anche un sito web in francese, per ora non esce in Vallonia. Ma anche il pubblico francofono avrà il suo film corale, giacché Cinéart distribuisce in una quantità non meno ambiziosa di 23 copie (di cui tre nelle Fiandre) Les Petits Mouchoirs [+leggi anche:
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, l'attesissimo nuovo film di Guillaume Canet. In uscita anche Arthur e la guerra dei due mondi [+leggi anche:
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making of
intervista: Luc Besson
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, lanciato da Belga Films in 55 copie.

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(Tradotto dal francese)

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