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PRODUZIONE Francia

Un omicidio e 38 testimoni per Belvaux

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Un omicidio e 38 testimoni per Belvaux

Sono in corso da una settimana a Le Havre le riprese dell’ottavo lungometraggio di Lucas Belvaux, la coproduzione franco-belga 38 testimoni. Dopo La raison du plus faible [+leggi anche:
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(in concorso a Cannes nel 2006) e Rapt [+leggi anche:
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(2009), il regista torna a esplorare un fatto di cronaca: un omicidio avvenuto a New York negli anni ’60. Nel cast, Belvaux ha voluto nuovamente Yvan Attal (nominato al César del miglior attore per Rapt), qui affiancato da Sophie Quinton (Poupoupidou [+leggi anche:
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), Natacha Régnier (Orly [+leggi anche:
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) e Nicole Garcia (Plein Sud [+leggi anche:
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).

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Liberamente ispirata al romanzo Est-ce ainsi que les femmes meurent? di Didier Decoin, la sceneggiatura scritta da Lucas Belvaux segue Louise (Sophie Quinton) che rientra da un viaggio di lavoro in Cina e scopre che la sua strada è stata teatro di un crimine. Nessun testimone, dormivano tutti. O così sembra. Ma col tempo, Louise scopre che 38 persone hanno visto o sentito qualcosa, e che Pierre (Yvan Attal), suo marito, è uno di loro.

Prodotto da Patrick Sobelman per Agat Films & Cie, 38 testimoni beneficia di un budget di 7,1 M€ che include le coproduzioni di France 3 Cinéma e dei belgi di Artémis Production, i pre-acquisti di Canal + e Ciné Cinéma, il sostegno della regione Alta Normandia, della Comunità francese del Belgio, del tax shelter belga e del fondo Eurimages. Le riprese sono programmate per nove settimane. Diaphana si occuperà della distribuzione in Francia e Cinéart in Belgio, mentre le vendite internazionali sono ancora da attribuire.

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(Tradotto dal francese)

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