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INDUSTRIA Bulgaria

Preoccupazione dei registi europei per le politiche cinematografiche del paese

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Preoccupazione dei registi europei per le politiche cinematografiche del paese

La Federazione dei Registi Cinematografici Europei (FERA) ha inviato una lettera al Primo Ministro bulgaro Boyko Borisov per esprimere le sue preoccupazioni sul futuro dell’industria cinematografica del paese. FERA ha infatti ricevuto dei segnali dalla Bulgaria sui piani del Governo, che non terrebbero fede agli accordi raggiunti dai filmmaker locali dopo le proteste del dicembre 2010.

Siglata dal noto regista ungherese Istvan Szabo, Presidente di FERA, la lettera sottolinea che una strategia creata insieme dalla comunità cinematografica e dal Governo “garantirebbe la produzione di un certo numero di film bulgari ogni anno, e la creazione di ottime pellicole”.

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“È un peccato annullare la decisione in un così breve termine”, dice la lettera, in riferimento alle negoziazioni tra Governo e filmmaker bulgari sui fondi per i nuovi progetti. E, poiché tutti i paesi europei stanno affrontando un periodo finanziario difficile, Szabo commenta: “La soluzione migliore è mantenere un livello adeguato di finanziamento al cinema fino a tempi migliori”.

“Ci rivolgiamo a lei, Signor Primo Ministro, per cambiare questa politica, aderire al Film Industry Act, di fondamentale importanza per il cinema bulgaro, e mantenere la formula di un finanziamento minimo stabile per almeno sette lungometraggi l’anno. La recente rinascita del cinema bulgaro, che ha molto contribuito alla positiva immagine del paese, potrebbe essere facilmente distrutta, e farla rinascere diventerebbe impossibile”, conclude la lettera.

L’industria cinematografica bulgara è entrata in agitazione nell’ottobre 2010, quando il Ministro della Cultura Vezhdi Rahidov ha annunciato tagli drastici nei finanziamenti. Il budget austero introdotto dal Governo avrebbe però fornito fondi a sette lungometraggi, 14 documentari e 160 minuti di animazione nel 2011, “se possibile”. Nei mesi successivi, l’Unione dei Filmmaker Bulgari ha organizzato dure proteste contro le politiche del Governo e i suoi rappresentanti hanno più volte incontrato Borisov.

FERA è la Federazione Europea per le associazioni nazionali di registi di cinema e tv. La FETA è stata creata a Venezia nel 1980 e rappresenta oggi 32 associazioni come membri fissi (e membri associati) in 28 paesi europei.

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(Tradotto dall'inglese)

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