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PRODUZIONE Spagna

Rebollo gira in Argentina il suo terzo lungometraggio

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Rebollo gira in Argentina il suo terzo lungometraggio

Il regista Javier Rebollo (foto), uno dei più solidi rappresentanti del cinema d'autore in Spagna, ha unito le sue forze con i produttori José Nolla (Icónica) e Lluís Miñarro (Eddie Saeta) per il suo terzo lungometraggio, El muerto y ser feliz, al quale partecipano anche compagnie argentine e francesi. Le riprese, che dureranno otto settimane, sono cominciate lo scorso 28 marzo in Argentina e si trasferiranno successivamente a Barcellona. Si prevede che il film sarà pronto per la fine del 2011.

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La sceneggiatura, opera dello stesso Rebollo insieme a Lola Mayo e Salvador Roselli, ruota attorno a un sicario (interpretato dallo spagnolo José Sacristán, “il più grande attore spagnolo vivente”, secondo il regista) che scappa da un ospedale di Buenos Aires e “fugge la morte correndole incontro, come i personaggi di Sam Peckinpah, cui non rimane altro che esprimersi attraverso la loro morte”, ha spiegato Rebollo a Cineuropa.

Rebollo, i cui lungometraggi precedenti, Lo que sé de Lola [+leggi anche:
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(2006) e La mujer sin piano [+leggi anche:
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intervista: Javier Rebollo, regista di…
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(2009), sono stati premiati nei festival di mezzo mondo grazie al suo rigore artistico (leggi la news), trova un complemento ideale in un produttore come Miñarro, che attraverso Eddie Saeta si è occupato brillantemente del ramo meno commerciale della cinematografia spagnola (leggi la news), partecipando a opere come La mosquitera [+leggi anche:
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(2010), Finisterrae [+leggi anche:
intervista: Sergio Caballero
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(2010), Lo zio Boonmee che si ricorda delle sue vite precedenti [+leggi anche:
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(2010), El cant dels Ocells (2009 ) e En la ciudad de Sylvia [+leggi anche:
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(2008).

Nel 2009, Rebollo è stato uno dei membri più attivi del collettivo Cineastas contra la Orden, la cui feroce opposizione al decreto ministeriale concepito dall'ex direttore generale dell'ICAA, Ignasi Guardans, ha provocato una grave crisi in seno all'industria cinematografica spagnola (leggi la news). Tuttavia, El muerto y ser feliz ha ricevuto 500 000 euro da questa istituzione nell'ambito degli aiuti alla produzione (leggi la news)

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(Tradotto dallo spagnolo)

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