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CANNES 2011

L’Europa coproduce nel mondo

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In programma domani nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes, Bonsai [+leggi anche:
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del cileno Cristian Jiménez è uno dei tanti esempi di opere del mondo presentate quest’anno sulla Croisette e prodotte con il sostegno di società europee.

A Bonsai, che è stato prodotto da Cile, Francia (Rouge International), Argentina e Portogallo (Ukbar Filmes), possiamo aggiungere il lungometraggio giapponese in competizione Ichimei di Takashi Miike (coprodotto dai britannici di Recorded Pictures) o ancora Skoonheid di Olivier Hermanus, selezionato per Un Certain Regard e prodotto dal Sudafrica con i francesi di Equation.

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Nella selezione ufficiale figurano anche Dias de gracia del messicano Everardo Gout (prodotto dagli Stati Uniti in coproduzione con i francesi di ARP) che verrà proiettato a mezzanotte, e il documentario Duch, le maître des forges de l’enfer [+leggi anche:
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di Rithy Panh (prodotto dalla Francia - CDP e l’INA - con la Cambogia). Senza dimenticare il film d’apertura di questo Festival di Cannes, Midnight in Paris [+leggi anche:
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, coproduzione tra la Spagna e gli Stati Uniti.

Quattro coproduzioni europee di film di altri continenti sono in programma nella Quinzaine des réalisateurs: Porfirio [+leggi anche:
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di Alejandro Landes (prodotto dalla Colombia con il sostegno degli spagnoli di Carmelita Film e dei francesi di Atopic), Sur la planche [+leggi anche:
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di Leila Kilani (prodotto dai francesi di Aurora Films in coproduzione con i connazionali di DKB Productions, i tedeschi di Vandertastic e il Marocco), Chatrak [+leggi anche:
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del regista dello Sri-Lanka Vimukthi Jayasundara (prodotto dall’India e dai francesi di Films de l’étranger, di Wallpaper Production e di Bear Called Dog) e El velador di Natalia Almad (prodotto dal Messico, la Francia con Tita Production e Les Films d'ici, e gli Stati Uniti).

Per finire, in competizione alla Settimana Internazionale della Critica figurano due coproduzioni del Vecchio Continente di titoli non europei: The Slut dell’israeliana Hagar Ben Asher (coprodotto dai tedeschi di Rohfilm) e Las Acacias dell’argentino Pablo Giorgelli (coprodotto dagli spagnoli di Armonika). Da segnalare la proiezione speciale di Walk Away Renée [+leggi anche:
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di Jonathan Caouette (prodotto da Penelope Morgan Productions in coproduzione con i connazionali di Love Streams Agnès B. Productions e di Polyester, e con gli Stati Uniti).

(Tradotto dal francese)

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