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FESTIVAL Italia

Primavera araba e paesi dell'est protagonisti al MedFilm Festival

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Primavera araba e paesi dell'est protagonisti al MedFilm Festival

40 anteprime, tre sezioni competitive e numerosi eventi tra cui una vetrina speciale dedicata alla Romania e un focus su Israele, Spagna e Marocco. Si apre domani a Roma, e si svolgerà fino al 27 novembre, la XVII edizione del MedFilm Festival, la rassegna sul cinema del Mediterraneo che quest'anno dedica buona parte della sua programmazione alla primavera araba. Ospiti d'onore saranno Egitto e Tunisia (paese, quest'ultimo, rappresentato, fra gli altri, dal documentario No More Fear di Mourad Ben Cheikh, girato nei giorni della rivolta tunisina), ma a dare ufficialmente il via al festival sarà il film Le Nevi del Kilimangiaro [+leggi anche:
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intervista: Robert Guédiguian
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di Robert Guédiguian, fresco vincitore del Premio Lux dell'Europarlamento (leggi la news).

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Nella Competizione Ufficiale - Premio Amore e Psiche 2011, spiccano le opere provenienti dai Balcani, dallo sloveno Silent Sonata [+leggi anche:
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al bosniaco Sevdah For Karim, passando per la Turchia di Zephyr, l'Iran di The Orion (film montato da Jafar Panahi), i giovani musicisti egiziani di Microphone, per ritornare nel cuore dell'Europa, in Francia, con Bruno Dumont e il suo Hors Satan [+leggi anche:
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Il Concorso documentari - Open Eyes propone una selezione di opere poeticamente ancorate al reale, tra cui lo spagnolo Guest [+leggi anche:
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. Il Concorso cortometraggi - Premio Methexis offre invece una panoramica sul cinema dell'istante, dalle visioni sfuggenti delle metropoli europee all'effervescente cinematografia della sponda sud e mediorientale. La sezione Nuova Europa - Premio Lux è invece un'istantanea sul cinema del reale che gioca con se stesso tra spericolatezze formali, come nel polacco The Mill and the Cross [+leggi anche:
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intervista: Lech Majewski
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, e tematiche audaci come quelle raccontate nel film austriaco Michael [+leggi anche:
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Tra gli ospiti attesi, Ismael Ferroukhi, in concorso con lo storico Les Hommes Libres [+leggi anche:
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(con protagonista il divo franco-algerino de Il Profeta [+leggi anche:
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intervista: Jacques Audiard
intervista: Jacques Audiard e Tahar Ra…
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Tahar Rahim), i rumeni Sinisa Dragin e Marian Crisan, autori rispettivamente di If The Seed Doesn't Die [+leggi anche:
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e Morgen [+leggi anche:
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, il polacco Lech Majewski, il serbo Jasmin Durakovic, l'italiano Andrea Segre e Kristina Cepraga, giovane attrice rumena nota al pubblico italiano per le sue interpretazioni ne Gli amici del Bar Margherita [+leggi anche:
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di Pupi Avati e Gianni e le donne [+leggi anche:
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intervista: Gianni di Gregorio
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di Gianni di Gregorio.

Il forum "Nuovi confini dell'Europa, nuovi orizzonti web" sottolineerà l'efficacia della Rete per la diffusione delle opere audiovisive, l'accesso a nuove forme di finanziamento e soprattutto la libera circolazione delle idee. A conclusione del forum verrà proiettato 18 Days, film collettivo egiziano che documenta la protesta di Piazza Tahrir.

Infine, due Premi alla Carriera: uno a Sergiu Nicolaescu, colonna del cinema rumeno che a partire dagli anni '60 ha sostenuto il processo di libertà in Romania; l'altro al grande interprete egiziano Omar Sharif.

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