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ROTTERDAM 2012 Francia

Odoul, Belvaux e Gondry al Festival di Rotterdam

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Odoul, Belvaux e Gondry al Festival di Rotterdam

Con 30 lungometraggi selezionati al 41mo Festival di Rotterdam, al via da domani, il cinema francese mostra ancora una volta la sua grande forza d'urto e la sua eccezionale diversità, giacché 17 di questi film sono coproduzioni che coinvolgono 18 paesi (Germania, Italia, Regno Unito, Irlanda, Belgio, Lussemburgo, Portogallo, Svezia, Danimarca, Turchia, Marocco, Siria, Sudafrica, Cina, Canada, Colombia, Brasile, Argentina).

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Tra i 15 titoli in lizza per i Tiger Awards figura la coproduzione Voices of my Father del duo Orhan Eskiköy - Zeynel Dogan, cui ha partecipato Arizona Films (Guillaume de Seille) con la Turchia e la Germania, mentre due prime mondiali sono presentate nella sezione Spectrum: il titolo franco-belga 38 Témoins [+leggi anche:
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di Luca Belvaux (articolo - vendite Films Distribution), che aprirà il festival, e Le reste du monde di Damien Odoul. Prodotto da D.O. Films e Arte France, questo titolo è centrato su alcuni segreti di famiglia. Nel cast figurano Marie-Eve Nadeau, Judith Morisseau, Aurélie Mestres, Jean-Louis Coulloc'h, Mathieu Amalric, Emanuelle Béart e Charles Berling. Le vendite internazionali sono affidate a Le Pacte.

In Spectrum figurano altre dieci (co)produzioni francesi, tra cui L’apollonide [+leggi anche:
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intervista: Adèle Haenel
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di Bertrand Bonello, il lungometraggio franco-portoghese Demain? di Christine Laurent (ispirato alla vita della poetessa uruguayana Delmira Agustini - Mact Productions), Un amour de jeunesse [+leggi anche:
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intervista: Mia Hansen-Love
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di Mia Hansen-Love, Dernière séance [+leggi anche:
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di Laurent Achard e Une vie meilleure [+leggi anche:
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di Cédric Kahn.

Nel programma Bright Future sono annunciate le prime mondiali di Par exemple, Electre del duo Jeanne Balibar - Pierre Léon e di Corta di Felipe Guerrero (coprodotto con la Colombia e l'Argentina). Altri undici lungometraggi di vessillo francese compongono questa sezione, tra cui Un nuage dans un verre d’eau di Srinath Christopher Samarasinghe (con la rumena Anamaria Marinca - Avenue B Productions), Louise Wimmer [+leggi anche:
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di Cyril Mennegun e L’hiver dernier [+leggi anche:
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intervista: John Shank
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di John Shank (vedi l'intervista-video).

Si segnalano, nelle altre sezioni, i documentari Il se peut que la beauté ait renforcé notre résolution - Masao Adachi di Philippe Grandrieux e Le voyage extraordinaire di Serge Bromberg, e la presenza del cineasta Michel Gondry con la sua installazione Home Movie Factory. Infine, al mercato della coproduzione del Cinemart saranno presentati i progetti Realité di Quentin Dupieux (Realitism Films) e The Revolution Will Not Be Tweeted di David Dusa (prodotto da Sciapode).

(Tradotto dal francese)

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