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PERSONAGGI Italia

Scompare Andrea Crisanti, scenografo per Antonioni, Taviani, Tornatore, Tarkovskij

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- Aveva iniziato con La grande guerra di Mario Monicelli nel 1959 e nel corso degli anni ha collaborato con i più grandi maestri del cinema italiano. Membro dell'EFA, era preside della Scuola Nazionale di Cinema

Scompare Andrea Crisanti, scenografo per Antonioni, Taviani, Tornatore, Tarkovskij

E' deceduto ieri sera dopo una breve malattia Andrea Crisanti, preside e docente da molti anni del corso di Scenografia della Scuola Nazionale di Cinema.

Crisanti ha collaborato con i più grandi maestri del cinema italiano. Agli inizi degli anni '50, lavora come secondo assistente di Mario Garbuglia per il film La grande guerra (1959) di Mario Monicelli, dando avvio alla sua avventura cinematografica. Ben presto collabora infatti anche con Mario Chiari e Enzo Del Prato sui set di importanti produzioni e coproduzioni come Gastone (1960) di Mario Bonnard, Jovanka e le altre (1960) di Martin Ritt, Fantasmi a Roma (1961) di Antonio Pietrangeli, La Bibbia (1966) di John Huston.

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Nel 1969 viene quindi chiamato da Francesco Rosi a lavorare per Uomini contro (1970), opera che segna l'inizio di un fecondo sodalizio artistico tra i due, dal quale scaturirà un impegno ultraventennale. Dopo gli importanti lavori degli anni '70 con Rosi e Sergio Leone per Giù la testa (1971), gli anni '80 lo vedono al fianco di altri grandi maestri: da Marco Bellocchio per Salto nel vuoto (1980) e Diavolo in corpo (1986), da Damiano Damiani per L'avvertimento (1980) e da Michelangelo Antonioni per Identificazione di una donna (1982) ad Andrej Tarkovskij per Nostalghia (1983) e a Franco Zeffirelli per Il giovane Toscanini (1988).

Ancora durante gli anni '90 prosegue la sua attività di scenografo cinematografico con numerosi interessanti film. Viene infatti chiamato da Giuseppe Tornatore per Nuovo Cinema Paradiso (1988), che lo vorrà ancora per Stanno tutti bene (1990) e Una pura formalità (1994) - col quale ottiene il premio David di Donatello - ; successivamente sarà la volta di Gianni Amelio per Il ladro di bambini (1992), di Emidio Greco per Il consiglio d'Egitto (2002) per il quale viene premiato con il Nastro d'Argento.

Gli anni più recenti lo vedono infine collaborare con i registi Ferzan Ozpetek - La finestra di fronte [+leggi anche:
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(2008).

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