email print share on Facebook share on Twitter share on reddit pin on Pinterest

NAMUR 2012

Namur dà spazio alle opere prime belghe

di 

- Il Festival del Film di Namur mette in luce la diversità e la vitalità delle cinematografie francofone, con particolare attenzione ai giovani registi belgi

Namur dà spazio alle opere prime belghe

Il 27mo Festival Internazionale del Film Francofono di Namur, che si terrà dal 28 settembre al 5 ottobre, ha annunciato la sua ricca e variegata programmazione. Il Festival presenta lungometraggi di finzione, ma anche documentari, cortometraggi e videoclip all'interno di sezioni competitive e retrospettive. Oltre 160 film sono in programma, in rappresentanza di gran parte dei sessanta territori francofoni nel mondo.

I film del Sud tornano in competizione al festival con la selezione di due film senegalesi (Aujourd’hui [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
di Alain Gomis, scoperto a Berlino, e La Pirogue [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
di Moussa Touré, selezionato a Un Certain Regard) e di tre film maghrebini (Les Chevaux de Dieu [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Nabil Ayouch
scheda film
]
di Nabil Ayouch, anch'esso selezionato a Un Certain Regard, che racconta il percorso dei giovani kamikaze responsabili degli attentati di Marrakech; Yema [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
della regista algerina Djamila Sahraoui; e C’était mieux demain, documentario di Hinde Boujemaa che segue il quotidiano di una donna all'indomani della rivoluzione).

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)
series serie

Ma il Festival di Namur ha in programma anche 35 produzioni e coproduzioni belghe, tra cui alcune anteprime. Tra queste, due scoperte cannensi, Hors les murs, opera prima di David Lambert, e La Tête la première [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
(foto), primo film di Amélie van Elmbt. Vi si ritroveranno anche pellicole ammirate nei festival di fine estate: Tango Libre [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Frédéric Fonteyne
scheda film
]
, premiato a Venezia e che aprirà il festival, ma anche Kinshasa Kids [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Marc-Henri Wajnberg
scheda film
]
di Marc-Henri Wajnberg e Twa Timoun [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
di Jonas d’Adesky. Infine, saranno presentati in esclusiva Le Sac de Farine, primo lungometraggio di Kadija Leclere, stimata direttrice casting; Dead Man Talking, opera prima di Patrick Ridremont, attore ed ex agitatore del piccolo schermo belga; e infine, Au nom du fils del prolifico Vincent Lannoo (del quale si può vedere attualmente nelle sale l'avventura americana, Little Glory [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
).

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

(Tradotto dal francese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy